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Politica | lunedì 08 febbraio 2016, 20:40

Da Roma la strigliata al Pd di Savona: "Primarie di coalizione, non di partito. E il 20 marzo"

Lettera di David Ermini a Fulvio Briano e Barbara Pasquali a poche ore dall'assemblea dell'unione comunale nella quale si doveva definire la bozza di regolamento per le Primarie

Arriva direttamente da Roma, passando per la direzione regionale, la "bacchettata" al Pd di Savona, alle prese con le schermaglie per la definizione del candidato sindaco, in bilico tra primarie sì e primarie no. Una lettera che qualcuno definisce "energica", siglata da David Ermini, detta l'indirizzo per la corsa a Palazzo Sisto: le primarie, se si faranno, saranno di coalizione e non di partito. Non si dovrebbero tenere il 6 marzo, come inizialmente ventilato, bensì il 20 marzo. Ancora una volta il laboratorio "Liguria", in questo caso Savona, è sotto l'occhio attento degli osservatori come microcosmo capace di anticipare scenari nazionali. Sempre parlando di "gioco d'anticipo", la mossa rivela un certo tempismo: la lettera diretta al segretario provinciale Briano e alla segretaria cittadina Pasquali fissa alcuni paletti a poche ore dall'assemblea dell'unione comunale, che stasera - confermato - è chiamata a definire una bozza di regolamento per le primarie. Il vicesegretario dem Debora Serracchiani, che la settimana scorsa ha incontrato Di Tullio, non pare intenzionata a diminuire l'attenzione su Savona.

Obiettivo: silenziare le polemiche, che già hanno fatto molto rumore, e tracciare la strada. Se ne parlerà a Roma mercoledì. Ma c'è chi fa notare che lo svolgimento stesso delle Primarie non è scontato.

Cinzia Gatti

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