'Se non ci saranno cambiamenti climatici, se non piovera' a sufficienza per riempire i bacini idrici, dobbiamo aspettarci una stagione estiva decisamente bollente'. Lo ha detto questa mattina Guido Bertolaso, il capo della Protezione Civile in riferimento agli incendi e alle risorse idriche incontrando questa mattina i resposanbili delle squadre antincendio boschive in Provincia a Savona.
Guido Bertolaso il responsabile nazionale della Protezione civile su invito del Presidente della Provincia di Savona Marco Bertolotto ha incontrato oggi alle 12,30 alle presso la Sala consiglio di Palazzo Nervi autorità e volontari dell'anti incendio boschivo.
Bertolaso ha esordito esprimendo la propria intenzione, concretizzatasi già dal 2 gennaio scorso, di ringraziare personalmente a nome di tutta la collettività, gli operatori impegnati nelle difficilissime opzioni di spegnimento degli incendi di Alberga, Vado e Quiliano. "Si è trattato" ha aggiunto - "di una situazione davvero delicata e difficile, costringendo ad operare in condizioni davvero al limite.
Purtroppo questo incontro coincide con il ritrovamento dell'anziana morta nel rogo di Quiliano: anche lei ha tentato di rendersi utile e ha pagato con la propria vita il tentativo di contrastare una situazione difficilissima. Ciò richiama la necessità di informare, di creare maggiore cultura per affrontare queste situazioni, informazioni e nozioni da destinare a tutta la popolazione."
Nel corso del suo intervento il responsabile nazionale ha prospettato periodi sicuramente difficili per via dei cambiamenti climatici e, in particolare, un'estate che se perdureranno le condizioni attuali potrà rivelarsi per le risorse idriche e per gli incendi molto impegnativa."Oramai dobbiamo entrare nell'ordine di idee che non esiste più un periodo estivo degli incendi ma che le condizioni climatiche in mutamento ci chiedono un impegno costante tutto l'anno. Gli interventi nel nord Italia in particolare durante il periodo invernale sono oggi frequentissimi e richiedono maggiori costi" ha detto Bertolaso evidenziando comunque come l'esperienza accumulata dalla nostra Protezione civile nazionale sia stata presa in considerazione anche in emergenze estive recenti in Portogallo e Spagna.
Partendo poi dal fatto che la Liguria è l'unica regione ad aver unificato l'attività di Protezione civile e l'attività di lotta agli incendi boschivi, Bertolaso ha posto in evidenza la necessità che in tutte le in tutte le altre regioni si giunga ad una unificazione delle due attività: non esiste infatti quasi mai situazione di incendio boschivo non sia anche situazione di rilevanza per la protezione civile; per questo si rende necessario un coordinamento unico tra questi settori che spesso sono distaccati tra loro.
"La Liguria può divenire un modello da proporre a tutte le altre regioni," ha concluso Bertolaso "soprattutto in quelle in cui il sistema organizzativo per gli incendi boschivi è decisamente più problematico. L'appuntamento è ai primi di febbraio, dopo che i tecnici dei vari settori e organizzazioni avranno confrontato esperienze e metodi. L'obiettivo è naturalmente quello di migliorare ulteriormente metodi, tecniche e coordinamento affinando ulteriormente un modello da utilizzare come punto di riferimento."
Il Presidente della Provincia Bertolotto intervenendo in precedenza ha voluto evidenziare "come vi sia un lavoro costante e qualitativamente molto apprezzabile da parte delle organizzazioni della protezione civile e d'intervento contro gli incendi boschivi soprattutto in situazioni difficilissime come quella della settimana scorsa. La realtà di prevenzione incendi savonese e ligure in generale ha sicuramente particolari pregi che devono però trovare ulteriori miglioramenti organizzativi. L'impegno della Protezione civile nazionale in questo senso è per noi un aspetto di grande rilevanza che avrà un primo tangibile effetto negli incontri che si terranno il prossimo mese tra i vari esperti regionali e quelli del Dipartimento della Protezione civile nazionale."














