Gruppo Consiliare PARTITO DEMOCRATICO
"Ieri la Conferenza dei servizi si è pronunciata sulla vicenda Tirreno Power e ha sostanzialmente recepito le indicazioni fissate dalla delibera della Giunta regionale.
La soluzione promossa dalla Regione è il punto di equilibrio più avanzato possibile, che recepisce le giuste sollecitazioni ambientali del territorio e le traduce in una proposta concretamente realizzabile che dà una risposta importante in termini di salute pubblica e di sostenibilità ambientale .
L'investimento (circa 1 miliardo di euro) si farà ma a precise e vincolanti condizioni ambientali.
Non è l’impostazione perseguita dal Governo e dalla Provincia di Savona, fino all’ultimo totalmente appiattiti sulle richieste di Tirreno Power che, senza l’intervento della Regione, avrebbero portato a tre gruppi a carbone di cui due solo parzialmente ristrutturati e ad un considerevole aumento dei carichi ambientali, a partire dalla movimentazione di un milione di tonnellate in più di carbone, per una potenza installata a carbone di 1120 mw contro i 660 mw di oggi.
D'altra parte si è evitato il rischio di lasciare tutto com'è, ossia con gruppi obsoleti e inquinanti senza controlli incisivi sulle emissioni.
La Regione ha posto e conseguito un obiettivo importante: il rifacimento integrale (a regime) dei gruppi esistenti con abbattimenti in termini di emissioni che saranno tra il 40% e il 50% rispetto ai valori attuali. Addirittura con questa delibera regionale, recepita nella conferenza dei servizi, la potenza dei due nuovi gruppi scende, rispetto alla precedente delibera, passando da due gruppi da 460 (pari a 920 mw) ad uno da 460 più uno da 330 mw (per un totale di 790 mw).
Non siamo distanti dalla posizione sostenuta dal nostro gruppo dal 2009 ad oggi quando ci opponemmo al progetto di ampliamento presentato da Tirreno Power proponendo il rifacimento dei gruppi esistenti a parità di potenza.
Il terzo gruppo non c’è. Tra dieci anni le amministrazioni valuteranno dopo l’abbattimento dell’ultimo dei due gruppi vecchi se realizzarlo o meno senza impegni preventivi o automatismi. E perché sia chiaro, per noi il terzo gruppo non ci dovrà essere.
Nel frattempo si farà subito l’AIA sui due gruppi a carbone attualmente in funzione (richiesta espressamente posta dai Sindaci), che quindi subiranno subito una prima ambientalizzazione per essere riportati a norma. Solo dopo l’AIA e dopo una accurata valutazione sanitaria ed epidemiologica del territorio (altra richiesta dei Sindaci) si procederà con la realizzazione del primo nuovo gruppo.
Recepite anche le altre richieste poste dal territorio: tra queste la copertura del carbonile, il monitoraggio ambientale in mano pubblica (entrambi da realizzarsi prima della costruzione del nuovo gruppo) e un significativo investimento in fonti rinnovabili e in efficienza energetica che contribuirà a migliorare il dato ambientale in termini di riduzione delle emissioni di Co2.
La Provincia di Savona purtroppo, come al solito, ha brillato per la sua totale inconsistenza e per la distanza siderale dalle istanze del territorio, senza per altro mai sostenere l’azione concreta della Regione, prima giudicata propagandistica e poi all’ultimo condivisa obtorto collo.
A conclusione di un lungo e articolato percorso, si afferma un principio nuovo e per noi importante: ambiente e sviluppo sono termini che non vanno visti in contrapposizione perchè le politiche di crescita economica e la sostenibilità ambientale sono entrambi fattori di sviluppo di una comunità ma, date le attuali condizioni (critiche) del nostro territorio, le prime vanno subordinate alle seconde.
E’ un modo nuovo di fare economia, una nuova strada, molto impervia che va percorsa passo dopo passo, con la giusta prudenza, ma anche con determinazione.
I Consiglieri del Gruppo provinciale savonese del PD"














