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Politica | 21 febbraio 2026, 12:01

Albisola, la consigliera Scarone al contrattacco del sindaco Garbarini: "Trasparenza vera significa informare i cittadini, non attaccare chi lo fa"

La polemica sollevata dal primo cittadino sul ruolo del marito della capogruppo di "Uniti per Albisola" in un blog locale: "Per la maggioranza se l'informazione non è allineata diventa un problema e si sposta l'attenzione sul personale"

Il gruppo consiliare "Uniti per Albisola"

Il gruppo consiliare "Uniti per Albisola"

Dopo le dichiarazioni del primo cittadino di Albisola Superiore, Garbarini, contro il blog locale infoloreleca.com, riportate dalla stampa, arriva la presa di posizione del gruppo consiliare di opposizione “Uniti per Albisola”, che respinge le accuse e riporta il confronto sul piano politico.

“Le recenti dichiarazioni del sindaco non sono un episodio isolato, ma si inseriscono in un atteggiamento ormai evidente di insofferenza verso i media e verso ogni voce critica che racconti ciò che accade ad Albisola Superiore, al di fuori dei canali istituzionali controllati dalla maggioranza - dicono i consiglieri Stefania Scarone (capogruppo), Luca Proto, Serena Cello e Pietro Corona - Quando l’informazione non è allineata, diventa un problema. Quando il racconto non è quello ufficiale, si parla di 'opportunità politica'”.

Il gruppo di minoranza rivendica il proprio ruolo istituzionale, ricordando che l’attività consiliare non si limita alla presenza in aula ma comprende anche controllo, proposta e informazione verso la cittadinanza. “Come gruppo consiliare di opposizione - continuano - svolgiamo il nostro ruolo con serietà: presentiamo interrogazioni, emendamenti, mozioni; analizziamo gli atti, chiediamo chiarimenti, proponiamo modifiche. È il compito che i cittadini ci hanno affidato. Ma esiste anche un secondo dovere: informare”.

Nel comunicato vengono richiamate anche decisioni assunte dalla maggioranza in passato: “La maggioranza, nella scorsa consiliatura, ha bocciato la proposta di trasmettere in streaming le sedute del Consiglio comunale; quindi, i cittadini ,impossibilitati a presenziare, non possono seguire direttamente il dibattito. E allora è evidente che ciò che avviene in aula deve essere raccontato all’esterno, attraverso i media e gli strumenti di comunicazione disponibili”.

Il racconto dell’attività amministrativa viene dunque definito come un semplice atto di trasparenza. “Non è propaganda. È rendicontazione politica - sostengono i consiglieri Scarone, Proto, Cello e Corona - Se spieghiamo perché abbiamo contestato l’istituzione del presidente del Consiglio Comunale, se raccontiamo come si è svolto il confronto, se rendiamo pubbliche le nostre posizioni, stiamo semplicemente garantendo trasparenza e controllo democratico”.

La minoranza critica inoltre quello che definisce un tentativo di spostare il confronto dal merito politico al piano personale. “Colpisce che si tenti di spostare il tema sul piano personale, evitando quello politico. La vera domanda è un’altra: perché impedire ai cittadini di vedere direttamente ciò che accade in Consiglio Comunale e poi lamentarsi se qualcuno lo racconta?”

Infine, il gruppo ribadisce l’intenzione di proseguire nel proprio lavoro di opposizione, dentro e fuori dall’aula. “Noi continueremo a fare il nostro lavoro dentro l’aula e fuori, spiegando ogni atto, ogni voto, ogni scelta. Perché la trasparenza non si proclama contro chi informa. Si pratica, accettando il confronto e rispettando il diritto dei cittadini a sapere”.

Redazione

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