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Eventi | 22 agosto 2011, 14:45

"Un libro per l'estate" a Finalmarina

I prossimi due incontri della rassegna "Un libro per l'estate" si terranno il 23 e il 25 agosto in piazzale Buraggi (ore 21,15)

"Un libro per l'estate" a Finalmarina

Martedì 23 agosto

DANIELE SCIUTO

 presenta

“MAMMA VADO A VIVERE IN ITALIA”

Storie veri di migranti

conduce Gloria Bardi

 

Venti storie vere raccolte da Alberto Barbero a scopi umanitari

  

“Mamma, vado a vivere in Italia”, ovvero “Se non parli con gli sconosciuti ne sarai sempre circondato”,  è il libro edito da ‘Find the cure’, con la collaborazione della Provincia di Savona e di 16 Comuni aderenti, tra cui il Comune di Finale Ligure, uscito nel mese di maggio scorso.

Si tratta del racconto di 20 storie vere di 20 protagonisti ‘distanti’: venti voci che per l’autore Alberto Barbero, architetto canellese, diventano volti, prima ancora di vederne le foto.

La realtà del vissuto, unita al fascino del racconto. Un attore argentino, un medico albanese, un benzinaio senegalese,  un’infermiera somala, una prostituta rumena, un muratore peruviano, una cameriera brasiliana, un carcerato marocchino … Età, culture, nazionalità e professioni diverse accomunate da un unico presente: l’Italia. Sono alcuni dei venti protagonisti veri, nati da interviste svolte su tutto il territorio della provincia di Savona raccontati attraverso la mano dell’architetto Alberto Barbero, che si è rivelato abilissimo scrittore.

Un libro che, lontano dai luoghi comuni, offre una prospettiva diversa di uomini, donne, ragazzi che hanno mostrato coraggio, determinazione e sacrificio nella ricerca di una nuova vita.

Nel trasportare sulla carta questi venti personaggi, l’autore, che si è profondamente commosso, così si confessa: “Le loro storie sono esistite veramente solo dopo la condivisione: io mi sono commosso  molte volte  ascoltandoli e loro si sono commossi leggendomi … E nel vedere le loro foto, è stato come incontrare un fratello, una sorella, dopo anni di lontananza”.

Find the cure. E’ nata il 21 dicembre 2006 con l’obiettivo di costruire un ambulatorio per cure primarie  a Kozhinjampara (India Sud). L’associazione cresce rapidamente in India (Kerala, Tamil Nadu, Andrha Pradesh), in Africa (Tanzania, Uganda, Costa d’Avorio, Sud Sudan) e ad Haiti grazie alla raccolta fondi e, ancor più con il coinvolgimento di numerose persone che partono in aiuto alle popolazioni bisognose dove costruiscono scuole, orfanatrofi, mense, ospedali …

www.findthecure.it

 

Giovedì 25 agosto

BRUNO MORCHIO

presenta

“BACCI PAGANO TRA IL MONDO E I CARRUGGI”

Edizioni Frilli e Garzanti 

Conduce Gloria Bardi

 

Questo incontro con Bruno Morchio presso lo spazio letterario UN LIBRO PER L'ESTATE 2011 di Piazzale Buraggi – passeggiata a mare di Final Marina, sarà dedicato agli ultimi due volumi prodotti da Bruno Morchio con protagonista BACCI PAGANO: “Bacci Pagano cerca giustizia” e  “Colpi di coda”

 

S’intitola “Bacci Pagano cerca giustizia” il nuovo libro di Bruno Morchio in uscita per Frilli con protagonista l’amato il suo personaggio forse più amato, alle prese stavolta con il ritrovamento di un giovane scomparso.

Mario Canepa, un uomo di mezza età invecchiato prima del tempo, leggermente ingobbito di una magrezza rugosa e sofferta e con l’aria spaesata di chi sembra aver smarrito il bandolo della propria vita, rientra a Genova, a casa - anche se una casa non ce l’ha più – dopo un lungo soggiorno in clinica a Bellinzona. Quando si presenta all’appuntamento con Bacci Pagano ha l’aria dimessa e veste con la trasandatezza che può permettersi chi da sempre appartiene alla comunità in cui vive. Si esprime in un italiano ricco e appropriato con marcato accento genovese. È timido e cortese, ma un fatto sconcerta Bacci Pagano: Mario Canepa è un uomo di colore. Figlio adottivo dei Canepa, è stato, dopo la morte del padre, titolare della “Mario Canepa & figlio”, una ditta che importava caffè dal Corno d’Africa. “Ritrovi mio figlio dottor Pagano. Si chiama Giovanni, ha vent’anni e non vuole parlare con me. Mia figlia Rachele, sua sorella, mantiene i contatti con lui ma si rifiuta di dirmi dove lo posso trovare”. Inizia così per Bacci un’inchiesta, forse la più velata di malinconia della sua carriera, nella quale il suo senso di giustizia, lo spinge ad andare con determinazione oltre il proprio mandato, fino a risolvere un caso ben più oscuro e complesso del solo ritrovamento del giovane. A questo romanzo breve, sono accodate altre quattro storie di Bacci Pagano: Bacci Pagano al Roger Café, Bacci Pagano sul lago, Bacci Pagano al ballo di Fontanigorda, Gli uccelli di Pechino.

 

Ritorna in libreria il giallo all’italiana di Bruno Morchio con il suo investigatore dei carruggi Bacci Pagano in “Colpi di coda”. Fresco vincitore con ‘Rossoamaro’ del Premio Azzeccagarbugli al Romanzo Poliziesco, Bruno Morchio riporta in libreria il suo investigatore dei carruggi, Bacci Pagano, con il nuovo giallo all’italiana ‘Colpi di coda’, pubblicato dalla casa editrice Garzanti. In questo nuovo episodio di una serie tutta italiana che ha già venduto più di 100.000 copie, il cinico e idealista investigatore privato si troverà impegnato a confrontarsi con avversari nuovi, ancora più temibili e potenti di quelli affrontati negli altri episodi.

 Esperienza, coraggio e intuito non mancano di certo al Pagano, ma questa volta forse non saranno sufficienti perché nella Genova della borghesia e degli immigrati, degli operai e delle puttane, nel suo porto dai mille traffici misteriosi, si stanno aprendo scenari inediti, più ampi e spaventosi, che impegnano servizi segreti di diversi Paesi intorno a un colossale traffico di armi.

Una Genova, quella che Morchio ama raccontare, incastonata tra il mare e l’Appennino, aperta al mondo e alle sue ombre più oscure, quelle che, come in ogni altro luogo del mondo, rendono quasi impossibile la scoperta della verità.

Un Bacci Pagano inquieto e malinconico più del solito, anima le pagine di questo racconto che, tra ironia, sentimento e la solita buona dose di cinismo, lo vedrà ancora una volta determinato a scoprire la verità.

La trama, in breve, ci porta in un appartamento di Canneto il Curto, quartiere a ridosso del porto di Genova, dei killer, travestiti da vigili del fuoco, hanno ucciso a colpi di kalashnikov quattro giovani, probabilmente arabi. Sulla scena del delitto non ci sono tracce utili per le indagini. Si è trattato di un regolamento di conti legato alla spaccio? Di questioni legate al traffico di armi? Di un’azione dell’antiterrorismo finita male? O, addirittura, di un regolamento di conti tra servizi segreti rivali?

Della strage pare si interessi anche Bacci Pagano, il “Marlowe dei carrugi” come è stato soprannominato dai giornali locali. In Questura lo guardano male: per il suo passato di condannato per fatti di terrorismo; per la sua capacità di risolvere casi (anche molto vecchi) lasciati cadere dagli inquirenti; per i suoi metodi poco ortodossi; per la sua abitudine di lasciare sempre qualche zona d’ombra dietro alle soluzioni …

 

L’AUTORE – Bruno Morchio (Genova, 1954) vive e lavora a Genova come psicologo e psicoterapeuta. Si è laureato in letteratura italiana con una tesi sulla Cognizione del dolore di Gadda. Ha pubblicato vari articoli su riviste di letteratura, psicologia e psicoanalisi. È autore di tre romanzi che hanno per protagonista il detective Bacci Pagano, più volte ristampati (Bacci Pagano. Una storia da carruggi; Maccaia. Una settimana con Bacci Pagano; La crêuza degli ulivi. Le donne di Bacci Pagano).

Con la casa editrice Garzanti ha pubblicato: Con la morte non si tratta; Le cose che non ti ho detto; Rossoamaro e Colpi di coda.

 

La rassegna è organizzata dalla Libreria Cento Fiori e patrocinata dall'Assessorato alla cultura del Comune di Finale Ligure. L'ingresso è libero.

com.

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