1) Quando una amministrazione cambia colore, sia di destra che di sinistra si butta via il bambino con l’acqua sporca per qualsiasi progetto o proposta sensata con uno spreco di denaro pubblico fuori da ogni logica;
2) Albenga è arrivata tardi, come sempre, col suo progetto di Porto quando la Regione aveva già autorizzato (dal 2007) 24.700 posti barca, la più alta concentrazione di tutte le Regioni italiane. Questo è il motivo del No del Governatore Burlando;
3) Dei cinque progetti presentati la fattibilità era legata alla possibilità d
i speculazione edilizia sui terreni limitrofi ben poco conta la bellezza, l’eco compatibilità o fattibilità del Porto;
4) Solo un progetto quello dell’ “atollo” dell’ing. Tarrizzo di Torino era ecocompatibile anche se sproporzionato di dimensioni con i suoi 800 posti. Il numero di posti barca che rende economicamente sostenibile un qualsiasi progetto di porto per Albenga. Ma non permettendo speculazione immobiliare è stato accan
tonato senza valutare la possibilità di un suo ridimensionamento;
5) Un porto moderno, un piccolo atollo ecocompatibile, di nicchia per: il turismo, il circolo nautico, i pescatori, gli stabilimenti balneari con 300 posti barca ad Albenga serve! Ma avrebbe bisogno del sostegno pubblico non trovando nessuna gestione finanziaria disposta a sostenerlo. La situazione economica, la situazione in cui versa la nautica, un Governo incapace fanno il resto … e meglio, in questo momento , investire i pochi soldi pubblici rimasti in bisogni concreti per i cittadini e non andare a rincorrere i sogni di…chi possiede terreni limitrofi.














