Il Consigliere Regionale Maurizio Torterolo ha presentato un’interrogazione in Regione sul mancato rinnovo del contratto del prof. Boccardo discussa stamani in Consiglio.
“Credo - riferisce Torterolo - che, purtroppo, questa interrogazione che aveva tra i suoi scopi quello di evitare l’allontanamento dal Nosocomio Pietrese di un professionista stimato come il Prof. Boccardo che ha prestato servizio con coerenza e dedizione a favore della Sanità pubblica, per oltre vent’anni, abbia perso tale significato visto che i termini per un eventuale rinnovo del suo contratto sono scaduti. Non starò a ripetere le molteplici manifestazioni di stima, che peraltro condivido pienamente, che sono state espresse in maniera trasversale, nei confronti di questo grande professionista che si è distinto per umanità e devozione al suo lavoro sempre svolto con estrema professionalità ed adeguatezza alle diverse situazioni. Quello che è evidente e voglio stigmatizzare è che da qualche anno, e precisamente dal periodo della revoca di azienda ospedaliera, il S. Corona ha continuato a perdere pezzi, così come deciso dal piano sanitario regionale e dai successivi tagli economici diventando, mano a mano, una scatola vuota da trasformare, attraverso qualche speculazione, in edilizia residenziale. Non è questo di cui la nostra Regione ed i suoi cittadini hanno bisogno. Al di là delle logiche di schieramento, credo sia fondamentale sapere dall’assessore Montaldo come intende sostituire il Prof. Boccardo, se con un nuovo concorso o con un nuovo contratto, e che direzione intende far prendere al santa Corona. Fino ad oggi, infatti, abbiamo sentito solo parlare di valorizzazione del Ospedale per la parte che riguarda la medicina d’urgenza, il trauma center, la rianimazione, il pronto soccorso e naturalmente le neuroscienze, non capisco però come ciò sarà possibile, se adesso andiamo ad indebolire una delle colonne portanti del DEA (dipartimento di emergenza ed accettazione). Temo, purtroppo, che il prossimo passo sarà la declassificazione dell’ospedale, cosa che stride totalmente con l’obiettivo più volte dichiarato dalla Asl, di recuperare il più possibile le fughe fuori provincia e regione che tanto gravano sui conti della stessa oltre a creare disagi, continui, ai cittadini che devono spostarsi di molti chilometri per avere ciò che rappresenta un loro diritto. La scelta di non rinnovare il contratto del Prof. Boccardo altro non fa che dirigersi verso una direzione opposta, considerata la possibilità, molto concreta, che egli vada ad operare in altre strutture. Non vorrei che, a seguito di cotale scelta, come accaduto nel recente passato per la chirurgia protesica dell’ospedale di Albenga, data in gestione a soggetto non pubblico, doverci affidare per il recupero delle fughe negli interventi di neurochirurgia, ad un identico progetto nuovamente ricercando nel privato quelle soluzioni che non si vogliono garantire con il pubblico. Ricordo che più di seimila firme cartacee e quasi duecento “virtuali” trasmesse per via telematica hanno chiesto a gran voce la permanenza del professor Massimiliano Boccardo al Santa Corona di Pietra Ligure. Uno dei “medici migliori”, come si legge nella petizione pubblicata in Rete, e che ha sempre rappresentato una risorsa cui l’ospedale pietrese non potrebbe permettersi di rinunciare.”
L’Assessore Montaldo, nel rispondere alla interrogazione del Consigliere Torterolo cui si è aggiunta quella del Consigliere Melgrati ha risposto che il prof. Boccardo aveva scelto, otto anni fa, di andare in pensione per poi essere riassunto a contratto. Ritiene l’Assessore che in questi anni lo stesso Professore dovrebbe aver creato dei successori preparati e che, in ogni caso, anche al di fuori del caso di specie occorre superare i personalismi che legano i destini di una struttura ad un solo medico.
Conclude Torterolo: “voglio fare una riflessione più ampia, so bene che il lavoro che è chiamato a fare l’Assessore Montaldo è tra i più difficili e che i tagli imposti sono molti ed impongono scelte certamente impopolari. D’altro canto però non posso che ricordare che se siamo a questo punto è anche a causa delle decisioni poco oculate compiute in passato che, tra l’altro, hanno visto la creazione di un numero record di primariati nella nostra Regione. Altrettanto non credo che la strada giusta, una strada che porti ad avere una sanità migliore usufruibile dal maggior numero di cittadini liguri che così non dovranno più andare fuori regione, non possa passare attraverso la perdita di professionisti come il Prof. Boccardo che, invece, dovrebbero essere utilizzati come esempio e come educatori delle nuove leve di medici.”














