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Eventi | 09 agosto 2013, 16:19

Bergeggi, stasera spettacolo teatrale "La strega nella zucca"

Alle 21 in Piazza XX settembre

Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

 Venerdì 9 agosto per la rassegna "Teatro in Piazza", in Piazza XX Settembre dalle 21,30 "La strega nella zucca" di e con Massimo Ivaldo , con Marisa Varosio e Antonio Carletti musiche di Federico Foce.

  Bernardo è figlio unico, ed è un bambino che gioca da solo. Anzi, con un cucchiaio di legno che gli fa da compagnia, da difesa, da coscienza. Che è anche il suo cavallo che cavalca grandi avventure, il cannocchiale che guarda oltre il parco, il remo che sfugge le Cascate, i baffoni se Bernardo ha paura della… Strega. Questa paura gliel’ha indotta la mamma, che lo invita a stare in casa per non: sudare, correre forte, andare nelle pozzanghere, parlare con gli sconosciuti, cioè: quelli grassi, quelli magri, troppo scuri o troppo bassi.Ma anche in un parco si possono fare… incontri a sorpresa!  In una delle sue esplorazioni, Bernardo incontra due Nere figure! Un gatto insieme a… una vecchia spaventevole rugosa e pure un po’ matta! Parla col gatto! Canta una canzone da brividi: “Maramao perché sei morto?” e dice delle frasi come: ”Quante gatte da pelare!”Seguendo il gatto, Bernardo entrerà nella sua abitazione piena di ombre. E qui scoprirà… La pozione Magica!… Di cui l’ingrediente mancante è… un bambino!!Come si spiega il vestito nero? E i nomi strani e paurosi che solo una strega può dare? Seconda (questo è il nome della donna) si rivelerà a Bernardo per quella che è: una donna anziana, rimasta vedova da tempo, un po’ orba, che cucina la sua Zuppa di Cavolo, ha un gatto come unico amico ma nel cuore una allegria “adombrata” che l’incontro insperato col bambino, in mezzo a tanta solitudine, risveglia come… un sorriso!Il racconto della vita comincia a dipanarsi e così ritornano alla luce i sogni di un bel principe (che però di azzurro non aveva nemmeno i calzini); le rime baciate del suo fidanzato, e soprattutto i ricordi dei giochi di una volta fatti… con niente! Con le mani, la voce, la fantasia. Proprio come Bernardo fa con il suo Cucchiaio, che riesce a trasformarsi anche in Ago Magico dal Filo Invisibile che può tenere uniti, ma che si può tagliare, se il rischio è quello di creare un “legame”… troppo stretto.“Strega Comanda Color!”, “Una parola che inizia con la…”, “Carta, Sasso, Forbice” … sono questi gli appuntamenti comici e giocosi che si daranno i due protagonisti.Ora possono salutarsi: lui con un cucchiaio in meno e un senso di libertà in più, lei con i suoi colori riaccesi e un piccolo grande amico trovato. Entrambi sicuri… di ritrovarsi.

r.g.

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