Mercoledì prossimo, 16 ottobre, inizia, in conferenza dei servizi, l’iter di approvazione del progetto “Area Nord” presentato da Infineum Italia e oggetto di un piano particolareggiato su iniziativa del Comune di Vado Ligure.
La riunione si terrà alle 10 presso la sede della Provincia di Savona dove sono stati convocati i rappresentanti di una dozzina tra amministrazioni, organismi autorizzativi, le aziende coinvolte (Infineum ed Esso Italiana) e il progettista, architetto Rodolfo Fallucca. La conferenza dei servizi, in questa prima fase, ha carattere interlocutorio e sarà utilizzata per la raccolta della documentazione.
Il progetto di Infineum – la più importante azienda della provincia di Savona per fatturato e per vendite all’estero di prodotti (additivi per oli lubrificanti) – prevede la riorganizzazione del traffico e dei parcheggi dei mezzi pesanti e dei visitatori, la ristrutturazione degli uffici collegati a queste movimentazioni e miglioramenti sostanziali per le officine delle ditte esterne che si occupano delle manutenzioni dello stabilimento. La superficie di intervento comprende tutta la cosiddetta “Area Nord” di Infineum, ovvero la zona a monte della Strada di scorrimento e delimitata dagli uffici della Motorizzazione Civile, dal cimitero di Bossarino e dalla centrale Tirreno Power. Attualmente l’area, pur considerevole, non garantisce una logistica ottimale al servizio dei cicli produttivi dello stabilimento, con problemi di congestionamento. Inoltre mancano spazi di servizio, soggiorno e ristoro per gli autotrasportatori.
Di qui la decisione di intervenire con un articolato progetto che in prima battuta comporterà l’acquisizione da parte di Infineum dei terreni di proprietà Esso Italiana situati a ponente dell’”Area Nord” (la parte superstite della collinetta tufacea che separava Tiassano, frazione di Valleggia, dalla frazione Valle di Vado). La collina, che non sarà ulteriormente “ribassata” (anche perché protegge dalle dispersioni nell’aria delle polveri di carbone in arrivo dai parchi Tirreno Power in caso di tramontana), ospiterà la nuova viabilità diretta al parcheggio Infineum. Quest’ultimo consisterà in una piastra funzionale su due livelli, ciascuno di circa 5.440 metri quadrati, collegati a valle con i varchi in uscita, situati sulla Strada di scorrimento. L’intervento è completato da tutta una serie di servizi, che vanno dalle recinzioni agli uffici di sorveglianza, dagli uffici per le case di spedizione a quelli per gli autisti, eccetera.
Ma se tutto questo va inquadrato nell’ottica di migliorare situazioni e standard qualitativi di interesse aziendale, non secondario è l’obiettivo di migliorare verso l’esterno l’immagine di Vado Ligure e del Gruppo Infineum. In questo senso una parte rilevante del progetto è rivolta a risistemare le zone verdi, sia quelle direttamente interessate dal progetto (la collinetta) sia quelle che delimitano a sud lo stabilimento (parco dei Bricchetti). Sull’area settentrionale, oggi incolta e in gran parte abbandonata, si prevede la sistemazione a verde pubblico e parco ciclabile, con cessione al Comune del 10% delle aree che saranno acquisite da Esso Italiana. Sull’area meridionale, l’architetto Fallucca ha proposto un progetto di fattibilità per il recupero delle aree del Bricchetto, con varie destinazioni: in collegamento con via Sabazia una palestra di roccia; verso la Strada di Scorrimento un collegamento protetto pedonale e ciclabile alla parte più consistente del parco; verso via Battisti e quindi in collegamento circolare con la via Sabazia un’ulteriore pista ciclabile protetta. Un primo tratto di pista ciclabile sarà realizzato da Infineum a scomputo degli oneri di urbanizzazione














