Sabato 22 Marzo 2014 alle ore 17.00 sul lungomare di Albissola Marina presso lo Stabilimento Balneare Soleluna, in occasione del cinquantesimo anniversario, verrà presentato al pubblico il libro "Il lungomare degli artisti di Albisola Marina (1963 - 2013) - La nascita dell'arte pubblica in Italia"
Lʼidea del libro nacque nel 2011 da due associazioni culturali giovanili, il Rotaract Club Savona e il Gruppo ACCA Albisola. Gabriele Marino e Diego Zunino (Rotaract) e Gianluca Anselmo (Gruppo H) hanno radunato le forze intellettuali e finanziarie per realizzare unʼopera che mancava nella storiografia dellʼarte italiana e albisolese: uno studio monografico che ricostruisse filologicamente le vicende storiche che portarono a quella che si è rivelata essere la prima opera collettiva dʼarte pubblica in Italia.
Il volume, scritto da Luca Bochicchio e edito da Silvana Editoriale, è suddiviso in un saggio in tre parti, accompagnato da oltre 100 immagini rare a corredo del racconto storico. Lʼultima parte mette a confronto le immagini dei bozzetti originali dei 27 mosaici pavimentali, con le riprese fotografiche dallʼalto, effettuate da Gianluca Anselmo nel 2012 con lʼassistenza tecnica di Attilio Formenti.
Ricco di informazioni di prima mano (desunte da diversi fondi dʼarchivio, da quelli del Mart di Rovereto a quelli dellʼUniversità di Genova, partendo naturalmente dalle collezioni locali di Savona e Albisola), il volume ha ottenuto il patrocinio della Fondazione Aligi e Helenita Sassu. Numerosi i documenti inediti ritrovati e pubblicati, come una lettera di Lucio Fontana e una serie di fotografie che ritraggono Aligi Sassu, Carlo Cardazzo, Agenore Fabbri e Tullio dʼAlbisola in momenti di lavoro e di svago.
Lʼidea di trasformare la passeggiata a mare di Albissola Marina in un tappeto di mosaici colorati realizzati da 20 artisti di fama nazionale e internazionale (il Lungomare degli Artisti, appunto), nacque nel 1959 da due consiglieri comunali dʼeccezione: Adolfo Testa e Aligi Sassu. Il primo era un operaio metalmeccanico di professione e un un fine operatore culturale nel tempo libero; il secondo era uno degli artisti più noti e affermati in Italia e in Europa. In comune avevano lʼamore per Albisola, la fede comunista e la passione per lʼarte condivisa e pubblica. Il libro è dedicato a loro e al sindaco di allora, Pippo Ciarlo, per ricordare chi fu in grado di trasformare unʼidea un poʼ folle in unʼopera unica al mondo che è oggi il simbolo stesso di un territorio.














