La crisi di Tirreno Power colpisce anche la Valle Bormida. Ha infatti sede a Cairo Montenotte la ditta Fratelli Sambin che si occupa della manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti presso la centrale termoelettrica di Vado Ligure. La Sambin costituisce una delle aziende che, fortemente legata a Tirreno Power, fa parte dell’indotto. E questa mattina proprio a Cairo Montenotte, presso la piazza del mercato, si svolge un nuovo volantinaggio e raccolta firme da parte dei lavoratori di Tirreno Power. “Ci auguriamo che il sindaco di Cairo Montenotte segretario del PD, possa darci il suo sostegno per chiedere al Governo un intervento sul caso Tirreno Power” afferma Innocente Civelli, rsu Tirreno Power.
Il sindaco di Cairo Montenotte e segretario del PD, Fulvio Briano ha infatti partecipato alla raccolta firme dei lavoratori. In mattinata, un altro volantinaggio è in corso a Noli.
Il sostegno viene infatti dal PD e dai parlamentari liguri (Anna Giacobbe, Lorenzo Basso, Mara Carocci, Guerini Giuseppe, Raffaella Mariani, Luca Pastorino, Giorgio Piccolo, Mario Tullo, Franco Vazio) che ieri hanno presentato un’interpellanza urgente al Presidente del Consiglio Matteo Renzi: “E’ necessario che la Presidenza del Consiglio affronti la questione della centrale termoelettrica di Vado Ligure – Quiliano e che il nostro partito, nelle diverse funzioni istituzionali in cui è impegnato, eserciti il proprio ruolo. I Sindaci di Vado e Quiliano e la Regione Liguria si sono assunti la responsabilità di scelte difficili, per tenere insieme la tutela della salute della popolazione e la possibilità di salvare posti di lavoro e prospettive dell’economia locale. Il partito democratico savonese sta lavorando da mesi in questa direzione” afferma la firmataria dell’interpellanza, la deputata PD Anna Giacobbe.
“Il Governo nazionale deve fare la propria parte rispetto ai diversi obiettivi che abbiamo: verifica e tutela delle condizioni di salute della popolazione, continuità del reddito dei lavoratori, scelte per il futuro della produzione di energia. Sono in ballo almeno 700 posti di lavoro, tra diretti ed indotto, più l’economia prodotta dal reddito delle loro retribuzioni, e le condizioni ambientali e di salute in una vasta area. Abbiamo bisogno che il Governo, non solo i singoli ministeri, dedichino a questa vicenda un’attenzione speciale: se sarà così troveremo insieme le soluzioni più utili per la comunità locale e gli interessi nazionali, altrimenti pagheremo, in ogni caso, un prezzo per noi insostenibile”.
I parlamentari liguri al Governo chiedono, “come richiesto anche dalle istituzioni e forze sociali del territorio, se il Governo, i Ministeri competenti o gli Istituti preposti abbiano realizzato proprie perizie, valutazioni e verifiche, ed eventualmente con quali risultati, e se si intendano realizzare iniziative, ulteriori rispetto a quelle già citate, per dare certezze sulla condizione sanitaria in quel territorio e se corrisponda al vero che i limiti per le emissioni e le tempistiche indicate per l’adeguamento a tali limiti nel sito di Vado Ligure-Quiliano siano non omogenei rispetto a quelli imposti ad impianti analoghi sul territorio nazionale, ed in questo caso quali ne siano le motivazioni come, alla luce delle scelte sul mix delle fonti per la produzione di energia, si intenda gestire la prosecuzione dell’utilizzo del carbone e tempi e modi per l’eventuale superamento di tale utilizzo”.
Per venerdì mattina è prevista un’assemblea tra i rappresentanti sindacali di Tirreno Power e il sindaco di Savona Federico Berruti che ha dato la sua disponibilità per aprire un tavolo di confronto. Il sindaco raccoglierà tutte le preoccupazioni e le problematiche del caso Tirreno Power per portarle domenica 26 ottobre alla quinta edizione della Leopolda che si terrà a Firenze dal 24 al 26 ottobre. Venerdì parteciperanno anche i sindaci di Vado Ligure, Monica Giuliano e di Quiliano Alberto Ferrando.
In seduta consiliare permanente si ritornerà a parlare di Tirreno Power martedì 28 ottobre con i rappresentanti della Rete Savonese Fermiamo il Carbone per conoscere la documentazione ufficiale che hanno acquisito. La volontà degli ambientalisti è definire ulteriori elementi per valutare la situazione ambientale passata, attuale e futura. L’audizione, richiesta del consigliere Giampiero Aschiero del gruppo Casini UDC – Rutelli API, avrà inizio alle 15.30.


















