“Solo il Partito Democratico e la sua candidata Raffaella Paita hanno fatto delle proposte concrete al territorio”. A pochi giorni dalla elezioni regionali, che si svolgeranno domenica 31 maggio, Fulvio Briano traccia un bilancio della campagna elettorale.”Dal punto di vista programmatico, mi sembra sia stata una partita a senso unico, nel senso che solo noi abbiamo portato il nostro programma tra le persone e gli elettori”.
“Anche la candidatura di Giovanni Toti, prosegue Briano, sembra totalmente al di fuori delle logiche liguri. Il candidato della coalizione di centrodestra sembra un personaggio quasi calato da Marte. In un territorio con enormi problematicità, come quello della Provincia di Savona, sta emergendo con forza la caratura di Raffaella Paita”.
In molti in questi mesi hanno evidenziato come la candidatura di Luca Pastorino abbia determinato una spaccatura all’interno della sinistra, con rischio dispersione quindi di voti. “La frattura, sottolinea Briano, non si è certo consumata all’interno del Pd. Noi siamo la prima federazione che ha scelto i candidati in modo unitario. Dopo esserci buttati l’esperienza delle Primarie alle spalle, ci siamo uniti e ricompattati su Raffaella Paita”.
“Se gli elettori di sinistra decidessero di votare un altro candidato, prosegue il segretario regionale del Pd, farebbero solamente un favore alla Lega e Forza Italia. In questi giorni abbiamo visto Salvini girare per i nostri territori: la sua proposta politica è demagogica, lontana dai problemi reali dei liguri”.














