“Per quanto mi riguarda sono e resto un candidato”. Livio Di Tullio replica, come di consueto tramite il suo profilo facebook, ai commenti nati ieri dopo la sua convocazione a Roma nella sede del Pd nazionale. A darne notizia il commissario regionale Pd Liguria David Ermini, che così aveva motivato la chiamata nella Capitale:“L’incontro di Livio Di Tullio presso il PD nazionale avrà come oggetto esclusive valutazioni politiche, come sta avvenendo ed avverrà con gli eventuali candidati di città importanti che andranno al voto nella prossima primavera”.
Ieri Anna Giacobbe aveva pubblicamente dichiarato che qualcuno, all’interno del Pd, avesse offerto qualcosa a Di Tullio per ritirarsi dalle elezioni. Un’affermazione che non è piaciuta né ad Ermini, né sembra a Roma. In molti hanno intravisto in questa convocazione da parte del Partito Democratico nazionale una sorta di ”tirata alla giacchetta" al vicesindaco, con una richiesta di farsi indietro a favore di Cristina Battaglia.
“Sono stato invitato da Debora Serracchiani, commenta Di Tullio, nel corso di una telefonata diretta ( senza segretari di mezzo ), cordiale e serena . Mi ha chiesto di incontrarci allo scopo di discutere delle elezioni comunali di Savona e mi ha specificato che i suoi incontri non riguardano solo Savona ma diverse altre Città che vanno al voto . Ho accettato con piacere” .
“Sarà per me occasione, prosegue il vicesindaco, di far conoscere direttamente a Debora le opinioni di coloro che a Savona chiedono di poter scegliere il Candidato Sindaco attraverso le primarie . Per quanto mi riguarda sono e resto un candidato”. E' evidente, leggendo queste parole, che Di Tullio non sembra disposto a farsi indietro, almeno non tanto facilmente. Resta da vedere che argomenti tirerà fuori o userà la Serrachiani.














