Domenica scorsa si è svolta la prima edizione della "Festa del Moco in fiore" a Rocchetta di Cengio. E’ stata una splendida giornata con centinaia di ospiti e turisti che hanno potuto, già dal primo mattino apprezzare l’organizzazione di un evento che aveva come obiettivo primario, far conoscere e apprezzare questo antico legume.
I campi erano in fiore, offrendo così uno spettacolo inedito. Riuscitissimo il “Talk Show: Contaminazioni tecniche sul mondo dei legumi che ha visto altre realtà portare esperienze e testimonianze sulla coltivazione e delle piante leguminose, in particolare gli amici di Castelnuovo di Ceva, che hanno raccontato la loro attività di promozione in particolare con la costituzione della Società Agricola “Gli orti di rusei “ del recupero di terreni incolti e della coltivazione del fagiolo.
A margine dell’incontro tecnico è stato il momento della consegna da parte del Sindaco di Cengio dell’attestato De.Co. al Moco delle Valli della Bormida. Molto apprezzato il menu a tema, riscoprendo sapori e prodotti del territorio, come il farro, le fagiolane, i fagioli, i ceci e ovviamente i mochi cucinati con maestria dalla comunità del cibo della Zucca di Rocchetta.
L’evento ha richiamato decine e decine di turisti provenienti dalle province limitrofe incuriositi dalla particolare iniziativa e dall’interesse a conoscere e gustare questo antico legume.Erano presenti le Az,Agr. che da alcuni anni sostengono con passione il progetto di recupero di questo legume, in particolare l’Az, Agr. Negro Maria Sandra e Az. Agr. Moretti Manuela che ha appositamente macinato i mochi per cuocere una superba e deliziosa farinata.
La cottura della farinata in forno a legna ha rappresentato anche un momento di grande interesse riscoprendo tecniche e saperi che rischiano di scomparire. Nel pomeriggio grande partecipazione alla prima edizione della StraRocchetta Family Runcorsa podistica non competitiva fra appezzamenti con mochi in fiore in collaborazione con Atletica Gillardo di Millesimo che ha coinvolto atleti e famiglie. La manifestazione di Domenica è solo una tappa intermedia di un percorso che vogliamo proseguire con l’obiettivo di portare avanti una concreta difesa della biodiversità. Intanto per il Moco verrà il tempo della formazione dei baccelli e della sua maturazione e non è escluso che possa tornare ad essere protagonista di un nuovo evento: la battitura!














