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Politica | 25 ottobre 2016, 11:00

Andora, botta-risposta tra Nicolini e Floris sulle spese legali della precedente amministrazione

Nicolini, assessore alle Finanze: "Ennesimo debito fuori bilancio per gli errori della precedente amministrazione. Già buttati via 150 mila euro". L'ex sindaco Floris: "Generato un ritorno di patrimonio complessivo di quasi 50 milioni di euro".

Andora, botta-risposta tra Nicolini e Floris sulle spese legali della precedente amministrazione

“Ennesimo debito fuori bilancio per gli errori della precedente amministrazione. Già buttati via 150 mila euro. Le spese legali non sono state così utili al patrimonio comunale come l’opposizione di Viviandora e l’ex sindaco Floris amano dichiarare. Il riconoscimento del debito fuori bilancio che andremo ad approvare nel prossimo consiglio comunale, pari a circa 8000 euro, è un esempio di come i soldi dei cittadini siano stati utilizzati per resistere in cause che non sarebbero state necessarie se l’iter delle procedure fosse stato fatto in tempi e modi adeguati”.

Fabio Nicolini, assessore alle Finanze del comune di Andora, anticipa le comunicazioni che farà nel consiglio comunale del prossimo 26 ottobre, in merito ai due ricorsi che hanno visto perdente il Comune di Andora: uno derivato da un provvedimento di autotutela emesso nel 2011 dalla precedente Amministrazione e dichiarato tardivo rispetto ai termini di legge. L’altro derivato dalla contestazione di un atto emesso nel 2016, in forza di un regolamento approvato nel 2013 che oggi il Tar ha dichiarato illegittimo.

“Oggi i cittadini di Andora rischiano di vedere installata un’antenna alta 36 metri, quanto un palazzo di nove piani, perché malgrado nel 2016 gli uffici avessero emesso un diniego alla posa dell’apparato di una nota ditta di telefonia, oggi la sentenza è sfavorevole al Comune, perché il tribunale ha dichiarato l’illegittimità del Piano Comunale delle comunicazioni approvato dall’amministrazione precedente. Inoltre, la zona in cui l’impianto dovrebbe essere installato, fa parte dell’area del luna park che non risulta essere interamente intestata al Comune, al contrario di quanto ha recentemente ha dichiarato l’ex sindaco Franco Floris. Nel passato c’è stata un’inerzia di cui appureremo le responsabilità. Anche queste spese legali potevano essere evitate. Non temano i cittadini, abbiamo già attivato da tempo tutte le procedure necessarie a far valere il diritto sull’area". 

Questa la conclusione di Fabio Nicolini: "Invitiamo però gli andoresi a pesare con il dovuto rigore le affermazioni alla stampa degli ex amministratori in merito alla bontà ed all’efficacia delle loro azioni legali”. 

Abbiamo intervistato l'ex sindaco Franco Floris, che ha risposto così alle accuse, a suo dire, fin troppo fantasiose, di aver lasciato debiti fuori bilancio per errori commessi dalla sua Amministrazione.

Cos'ha da dire riguardo al rischio per i cittadini di Andora, di trovarsi un'antenna alta 36 mt in una zona sensibile?

"Riguardo all'ubicazione dell'antenna, tengo a precisare che l'Amministrazione durante il mio mandato, ha seguito alla lettera il Decreto Gasparri, cercando di assicurarsi che l'installazione dell'antenna fosse coerente con la tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini per quanto attiene ai limiti di esposizione, ai valori di attenzione ed agli obiettivi di qualità, relativamente alle emissioni elettromagnetiche come da legge. Infatti cercammo di individuare un luogo idoneo alla struttura che fosse lontano da asili, scuole elementari, campi sportivi, ecc.".

Invece, in merito alle accuse ricevute sul debito fuori bilancio per spese legali, cosa ha da replicare?

"Alcune cause sono state necessarie per difendere il patrimonio comunale. Tutelare il patrimonio è un atto dovuto, anche al costo di spendere dei soldi in ricorsi e cause legali, dove a volte si può vincere e altre volte si può perdere. Tanto per citarne qualcuna: Villa Laura, piazza del mercato, Palazzo Tagliaferro e l'area del luna park. Alcune di queste cause legali sono servite per accrescere il patrimonio comunale e anche se sono stati esborsati 150.000 euro in spese legali, alla pubblica Amministrazione hanno comunque generato un ritorno di patrimonio complessivo di quasi 50 milioni di euro. Una spesa legale per difendere un patrimonio? Ebbene sì! Ben venga!".

"Al di là di ogni polemica - ha così concluso Franco Floris - speriamo che l'Amministrazione Demichelis si attivi per difendere il Piano Comunale attuando delle modifiche. Inoltre auspico che la bontà e l'efficacia delle loro azioni legali tutelino i cittadini, evitando di far posizionare antenne ovunque". 

Maurizio Losorgio

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