A due anni dalla rimozione dall’aiuola sul lungomare di Pia, la statua del poeta Ganduglia si troverebbe ancora nei magazzini comunali di Finale Luigure. A denunciarlo è il consigliere Andrea Guzzi, che torna a sollevare il caso dell’opera dedicata all’enigmatico poeta originario del “Monte”, donata al Comune dalla famiglia e realizzata dallo scultore Nebiolo.
“La cosa assurda è che era già posizionata dalla precedente Amministrazione sul Lungomare, all’altezza dell’Hotel Boncardo. Per qualche strano e incomprensibile motivo è stata rimossa e abbandonata nei magazzini comunali nell’estate 2024, anziché posizionarla immediatamente altrove, in un posto gradito all’attuale maggioranza, che è sempre più evidente agisca per rifare cose già impostate da chi li ha preceduti”, afferma Guzzi.
Secondo quanto ricostruito, la statua era stata inizialmente collocata in modo da mantenere un legame simbolico con il rione di nascita del poeta. “La prima collocazione voleva permettere al poeta di rimanere nel rione di nascita, con uno sguardo verso il suo Monte e di traverso verso il mare”, spiega ancora Guzzi.
La minoranza, prosegue, era già intervenuta sul tema nel settembre 2025: “A distanza di un anno dalla rimozione, come minoranza abbiamo chiesto di trovarne sistemazione in modo definitivo. Ma nonostante le molte parole e le innumerevoli promesse nulla si è mosso”.
Critiche anche sulla sistemazione attuale dell’opera, che secondo Guzzi non sarebbe adeguata al valore storico e simbolico della statua. “La sua attuale collocazione decisa dalla maggioranza, un’area esterna del magazzino comunale tra tubi, vasi rotti, pali e transenne, non rispecchia esattamente un rispetto nei confronti del passato e della nostra storia”.
Da qui l’affondo finale: “Se non bastano due anni per posizionare una statua, vuol dire che a Palazzo abbiamo qualche problema gestionale di non poco conto”.













