La Banda Tziga, protagonista del concerto di giovedì 16 febbraio al “fuori tutti” in darsena a savona, per la rassegna “porto musica e parole” sempre con ingesso gratuito
Sergio Pennavaria continua così a portare nella nostra città il meglio degli artisti che fanno della musica-teatro il propio “credo”, arte sempre più conosciuta ed apprezzata dagli appassionati che hanno affollato i precedenti spettacoli, a conferma dell’alto livello della rassegna.
SWING MANOUCHE & SAPORI BALCANICI
Banda Tziga propone un percorso virtuosistico ed emotivo originale, un viaggio musicale dalle travolgenti dinamiche attraverso le melodie e i temi più suggestivi del repertorio balcanico, russo, swing e internazionale con un tributo particolare alle musiche della tradizione gitana e di compositori come Django Reinhardt e Stéphane Grappelli. Alcuni titoli: Minor Swing, Frailach, Nuages, Czardas, Les Yeux Noirs, La Partida, The Basso, Swing Gitane, Libertango, Tarantella, Daphne, Jeux d'enfants, All of Me, Cantina Band, Sweet Georgia Brown...Questo vasto repertorio, che spazia dalla musica gypsy alla musica etnica e jazz, nasce dall'incontromusicale dei gemelli Fabio e Luca Pesenti con Eros Crippa e Luciano Puppo ed unisce le esperienze diquesti musicisti, che hanno dato già il loro contributo artistico musicale a gruppi storici come "Myrddin", la "Compagnia della Casaccia" e "Gli amici di Django", con concerti in Italia e all'estero e varie incisionidiscografiche . Dalle note di copertina del nuovo cd: “Affascinante… coinvolgente, a tratti purificatore; questo è il contenuto di “Belinke Swing”, un titolo che ha un significato ben preciso per ogni conoscitore di esclamazioni liguri, ma che vuole condurre a linguaggi culturali di carattere etnico e globale. Il viaggio della BANDA TZIGA è totale, capace di toccare punti fisici lontani tra loro e, soprattutto, epoche musicali mantenute in vita dalla forza e dalla voglia di chi ha a cuore la sopravvivenza di ogni radice gettata e curata da saggi di altri tempi. E così si vola nel passato, utilizzando la melodia, gli strumenti appropriati, i capostipiti del genere, la tradizione, cioè tutto quanto un ensemble di “zingari” è capace di tirar fuori da chitarre, bassi e violini, strumenti che, in questo contesto, riescono a sollecitare la memoria e il cuore, lasciando nell’aria un velo di tristezza contenuta, e il ricordo di qualche sfumatura di grigio accostata all’andamento del cinema degli anni ’30, troppo rapido nei movimenti, troppo… muto nell’espressione. I fratelli Pesenti (Luca e Fabio), Eros Crippa e Luciano Puppo mettono in campo il loro credo musicale e le loro esperienze, dando evidenza ad una musica che è patrimonio di ogni cittadino del mondo - ma spesso relegata a spazi di nicchia, con visibilità limitata e un seguito occasionale - ed è questo un merito supplementare da attribuire alla band. E poi ci sono le trame sonore, quelle di cui si può godere utilizzando la pancia, senza dover obbligatoriamente far riferimento all’impegno culturale, ma lasciandosi andare alla rivisitazione dei classici - tra jazz e folk, swing e tradizione gitana - che, miscelati nelle giuste proporzioni, diventano brani appena usciti dal cassetto di chi sa inventare musica di qualità.Ho ascoltato, concentrato, rilassato, e a un certo punto mi sono venute spontanee un paio di domande: “Ma quanto sono bravi, e… quanto si divertono a suonare? (Athos Enrile) Spettacolo: Giovedì 16 febbraio ore 22:00 presso Fuoritutti, Piazza D’Alaggio, 5 Savona darsena.














