"Nell'ambito della Giornata nazionale dell'impegno e della memoria delle vittime delle mafie, anche Cengio è divenuto Luogo della Memoria, come le altre sedi dell'Istituto Luzzati. A Cengio la manifestazione si è svolta al chiuso, per scelta degli organizzatori; nella ex mensa Sundyal, a Palazzo Rosso, si sono ritrovati gli allievi delle scuole medie e alcune classi della scuola primaria" spiegano i docenti referenti progetto Libera Cengio.
"La celebrazione si è svolta grazie all'intervento tecnico e logistico del Comune di Cengio e in particolare del Sindaco Marenco. La commemorazione si è divisa in tre parti: dalle 10 alle 11 i bambini della scuola primaria hanno presentato una serie di letture e di cartelloni sulle tematiche delle mafie, estremamente significative. A seguire, sono intervenuti i rappresentanti dell'ARCI e un rappresentante dei migranti proveniente dal Gambia, che ha raccontato al microfono la sua storia incredibile, attraverso il deserto, il carcere libico, il pericoloso viaggio sul gommone nelle mani della mafia dei migranti".
Concludono: "Alle 11, come in tutta Italia, i ragazzi delle scuole medie hanno iniziato la lettura dei 950 nomi delle vittime delle mafie da fine Ottocento ad oggi, passando da Joe Petrosino a Giovanni Falcone, attraverso Placido Rizzotto e Peppino Impastato. Alle 11.50 è iniziata la lettura di una ventina di ricerche trasformate in schede su altrettanti nomi famosi e sconosciuti".














