/ Politica

Politica | 20 giugno 2017, 12:04

Immigrazione: bando per tutori di minori non accompagnati

Lalla: "D’ora innanzi per esercitare questo ruolo occorre rispondere al bando, quindi il reclutamento diventa su base volontaria"

Immigrazione: bando per tutori di minori non accompagnati

Il Difensore civico della Regione Liguria e Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza Francesco Lalla ha emanato il bando pubblico per la selezione dei “tutori volontari per minori stranieri non accompagnati”.

L’iniziativa è stata assunta nelle settimane scorse, dando così attuazione alla legge n. 47 del 7 aprile 2017 “Disposizioni in materia di protezione dei minori stranieri non accompagnati”.

I tutori sono selezionati e formati dal Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza e, al termine di un periodo di formazione e dopo una selezione finale, vengono inseriti in un elenco istituito presso il Tribunale per i minorenni.

Questa nuova figura rappresenta il minore da un punto di vista legale; ne tutela i diritti; promuove il benessere psicofisico del minore, vigila sulla sua educazione e integrazione, sulle sue condizioni di accoglienza, sulla sua sicurezza e protezione e, infine, amministra l’eventuale patrimonio del minore. 

La legge 47 ha normato a livello nazionale  la selezione e la formazione  di queste figure – spiega Francesco Lalla – e la Liguria è fra le prime Regioni a dare attuazione a queste disposizioni. Fino ad oggi il reclutamento era affidato alla libera iniziativa dei Comuni, adesso, grazie alla legge 47, viene uniformata la regolamentazione e viene individuato l’organismo a cui spetta la selezione e la formazione del tutore". Il Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza sottolinea un’altra novità: "D’ora innanzi, per esercitare questo ruolo, occorre rispondere al bando, quindi il reclutamento diventa su base volontaria".

Il bando non ha scadenza e contiene i requisiti che devono avere i tutori, i quali presteranno la propria opera gratuitamente. Le linee guida sono state emanate dall’Autorità nazionale per l’infanzia in modo da garantire una formazione omogenea dei tutori su tutto il territorio italiano: obbiettivo della legge non è creare un professionista della tutela legale, ma una persona qualificata e con le conoscenze adeguate per adempiere al nuovo ruolo.

 

c.s.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MAGGIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium