Alla luce di una prima analisi applicativa del dl 62 in merito ai contenuti e alla valutazione delle attività alternative alla religione cattolica, prof. Franco Xibilia Esecutivo provinciale Cobas scuola fa il punto della situazione ed emerge quanto segue:
"Non è più possibile immaginare che le attività di studio e di ricerca previste nella scelta genitoriale alternative all'ora di religione siano afferenti ai contenuti delle materie curricolari,in quanto viene prevista l'uniformità dei contenuti e l'assenza di discriminazioni rispetto all'effettuazione specifica della scelta. Pertanto, non sarà legittimo che i docenti incaricati e retribuiti possano far fare ai ragazzi i compiti delle loro materie, prassi che in qualche scuola veniva attivata, questo ancor più rispetto alle nuove norme sulla valutazione già in vigore dal 1 settembre, che costringono il Collegio docenti di ogni Istituto a deliberare i parametri uniformi di valutazione degli apprendimenti,senza discriminare tra la scelta dell'ora di religione o di attività di studio e di ricerca non curricolari e valutate" conclude il prof. Franco Xibilia Esecutivo provinciale Cobas scuola.














