Un intervento da 116mila euro per mettere in sicurezza e riqualificare il Museo Paleontologico Silvio Lai di Peagna, attraverso la completa rimozione della vecchia copertura in cemento-amianto, il rifacimento dell'impermeabilizzazione e il miglioramento dell'isolamento termico dell'edificio. Il Comune di Ceriale investe nella manutenzione di una struttura che rappresenta un importante punto di riferimento per la valorizzazione del patrimonio storico e paleontologico del territorio.
I lavori, consegnati alla ditta Fratelli Grondona di Savona alla fine di settembre, sono attualmente in attesa delle determinazioni di Arpal relative alle procedure di rimozione dell'amianto. Una volta completato questo passaggio, le attività di cantiere potranno riprendere a breve.
Il museo è stato inaugurato nell'ottobre 2008, dopo la ristrutturazione e il riallestimento della precedente sede, fondata nel 1993 nei locali dell'ex scuola elementare di Peagna. La struttura comprende un percorso espositivo, una sala conferenze, una piccola biblioteca tematica, un laboratorio e un giardino botanico.
La necessità dei lavori nasce dalle condizioni della copertura esistente, realizzata oltre trent'anni fa con lastre in cemento-amianto, oggi interessate da fenomeni di deterioramento dovuti al tempo e all'esposizione agli agenti atmosferici. Sono state inoltre riscontrate alcune infiltrazioni d'acqua nei locali sottostanti. La bonifica assume particolare importanza anche in vista dei futuri interventi di sistemazione del giardino botanico.
«Il Museo Silvio Lai rappresenta un patrimonio prezioso per Ceriale, non soltanto per il suo valore culturale e scientifico, ma anche per il profondo legame con la storia e l'identità della frazione di Peagna – dichiara la sindaca Marinella Fasano –. È una realtà che merita attenzione e investimenti, perché custodisce e racconta una parte importante del nostro territorio. Vogliamo preservarla e creare le condizioni affinché possa continuare a svolgere il proprio ruolo culturale, educativo e divulgativo, a beneficio dei cittadini, delle scuole e dei visitatori».
Nel dettaglio, il progetto prevede la rimozione delle lastre in cemento-amianto che ricoprono una superficie di circa 275 metri quadrati. Le operazioni saranno effettuate da personale specializzato, secondo le procedure previste dalla normativa, con trattamento preliminare delle lastre, rimozione controllata, trasporto e smaltimento presso un impianto autorizzato. Una volta completata la bonifica, si procederà alla demolizione delle strutture di sostegno della vecchia copertura e alla rimozione dei materiali esistenti, compresa la precedente guaina impermeabilizzante. Sarà quindi realizzato un nuovo sistema di copertura, con l'installazione di una barriera al vapore, pannelli per l'isolamento termico e nuovi strati impermeabilizzanti. Particolare attenzione sarà dedicata alla raccolta e al deflusso delle acque piovane, attraverso il rifacimento delle pendenze, l'impermeabilizzazione dei canali di gronda e l'installazione di nuovi elementi di scarico e pluviali. È prevista inoltre la posa di una linea vita permanente per consentire le future manutenzioni in sicurezza.
«Abbiamo previsto un intervento organico, studiato per affrontare le criticità dell'edificio e garantire risultati duraturi – sottolinea l'assessore ai Lavori pubblici Eugenio Maineri –. L'obiettivo è evitare che i problemi riscontrati si ripresentino nel tempo, migliorando le prestazioni della struttura e riducendo la necessità di successive manutenzioni straordinarie. È un investimento che consentirà di tutelare un immobile pubblico e di conservarlo nelle migliori condizioni possibili».
La durata prevista delle lavorazioni è di circa due mesi, durante i quali il museo resterà chiuso al pubblico, per garantire lo svolgimento degli interventi nelle necessarie condizioni di sicurezza.














