Un'incontro a porte chiuse dai toni molto accesi quello che si è svolto martedì a Palazzo Nervi tra il Presidente della Provincia Monica Giuliano e i sindaci dei comuni soci. Il tema che non ha messo tutti d'accordo riguarda il mantenimento pubblico del trasporto pubblico locale savonese.
Cgil, Cisl, Uil e Faisa presenti all'incontro non sono soddisfatti poichè sembra cambiato poco dall'incontro in Sala Rossa dello scorso 14 novembre e i sindacati pare abbiano perso le speranze per un affidamento in house dell'azienda come sta accadendo a Genova.
“L’incontro doveva avere una valenza tecnica, noi abbiamo avanzato la richiesta di fare l’affidamento del servizio di trasporto pubblico di Savona in house cioè che rimanga a totale partecipazione e gestione pubblica piuttosto che andare a gara -dice Mauro Nolaschi, segretario regionale di Faisa - Avrebbero dovuto spiegarci i motivi per cui dal punto di vista economico e tecnico per il quale si poteva fare la gara o l'house, non è emerso nulla, ci sono pareri discordanti, c'è comunque un inversione di tendenza da parte dei sindaci di Savona per andare a capire effettivamente qual'è l'impegno che possano assumere per mantenere l'azienda pubblica".
Martedì 5 dicembre alle 12.00 ci sarà un ulteriore incontro tra i sindaci e la Provincia ma le speranze sono poche: "Ad oggi non abbiamo rilevato delle condizioni soddisfacenti che ci possano far capire o percepire che ci siano degli spiragli positivi in caso contrario metteremo in atto uno sciopero" conclude Mauro Nolaschi.
Per Giuseppe Gulli di Uil sembra solo una decisione politica: "Si sta cercando di scaricare tutte le responsabilità ai privati, ci sono in ballo dei posti di lavoro e i diversi tagli creerebbero disagi anche ai cittadini".














