L'ex consigliere regionale Luigi Morgillo è finito agli arresti domiciliari, nell'ambito di una maxi inchiesta condotta dalla guardia di finanza sulla turbativa d'asta nelle aziende sanitarie. Titolare di una azienda di certificazione di efficienza energetica, Morgillo ha un lungo trascorso politico: dirigente locale di Forza Italia e poi coordinatore ligure dell'Udc, è stato attivo Regione Liguria come consigliere, assessore (alle Politiche Sociali e all’Edilizia, dal 2002 al 2005) e vicepresidente del consiglio (dal 2008 al 2010).
Le indagini delle fiamme gialle hanno portato alla notifica di 11 ordinanze di custodia cautelare. Tra le persone finite nell'inchiesta spicca Massimo Buccheri, direttore delle procedure in diverse gare d'appalto, dirigente della Asl 5 di La Spezia. Tra i reati contestati, quelli di corruzione, concussione, turbativa d'asta, rivelazione del segreto d'ufficio e falso in atto pubblico.
Secondo gli accertamenti della guardia di finanza, Buccheri avrebbe costretto gli appaltatori ad avvalersi di altri imprenditori "amici", che per avrebbero sborsato somme di denaro per ricompensare.
Sempre secondo le indagini, Buccheri in qualità di commissario di gara avrebbe manipolato l'assegnazione di un appalto a livello regionale per forniture di attrezzature ospedaliere alle Asl liguri, a favore della multinazionale sotto inchiesta.














