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Cronaca | 04 luglio 2019, 15:50

Processo Tirreno Power: ascoltati i sindaci dell'epoca di Quiliano e Vado Isetta e Giacobbe

I due primi cittadini erano in carica nel periodo delle indagini: trattato il tema della copertura del carbonile e del rilevamento delle emissioni

Processo Tirreno Power: ascoltati i sindaci dell'epoca di Quiliano e Vado Isetta e Giacobbe

Continua il processo di Tirreno Power. Questa mattina, dopo essere stati ascoltati nelle precedenti udienze il commissario di Polizia Monica Bellini e il maresciallo del nucleo operativo ecologico dei carabinieri Attilio Sciortino, sono stati sentiti dal pm Elisa Milocco i sindaci di Quiliano e Vado Ligure in carica nel periodo interessato dal 2004 al 2009 Nicola Isetta e Carlo Giacobbe.

A Isetta, il primo ascoltato (attuale sindaco di Quiliano, è stato dipendente Enel, Interpower e successivamente Tirreno Power dal 1987, in aspettativa quando era sindaco, è poi successivamente tornato a Tirreno), è stato chiesto della copertura del carbonile e sul gruppo VL6 e come i comuni hanno gestito la vicenda: "Abbiamo sollevato la questione della copertura del carbonile e c'era un impegno del Ministero dell'Ambiente, il tema non era in mano ai comuni ma al Ministero e alla Regione, non avevamo una competenza diretta, abbiamo svolto azioni che ci consentissero di poter migliorare la situazione" ha spiegato Isetta.

"Sul progetto di costruzione del VL6 se ne parlava nel 2006 ma ci eravamo opposti con alcune delibere - continua il primo cittadino quilianese dal 2004 al 2009 -  i gruppi VL3 e VL4 erano stati costruiti con strutture, tecnologie, elementi che erano confacenti alle condizioni". 

Trattato anche il tema del rilevamento delle emissioni: "Chiedevamo con alcune lettere un'adeguamento della rete di rilevamento: erano presenti due sistemi e chiedevamo che quello che era coordinato dalla centrale fosse gestito in maniera diversa, dovevamo dare risposte ai cittadini".

"Avevamo richiesto la copertura del carbonile, era necessaria, nella conferenza dei servizi del febbraio del 2002 era stata posta la questione, l'azienda poneva invece problemi di difficoltà di costruzione" ha spiegato nella sua audizione Carlo Giacobbe primo cittadino vadese dal 2004 al 2009 e vice presidente della Provincia in quel periodo.

"Sul tema della salute dei cittadini avevamo rilevato la necessità di far dialogare la parte dei controlli ambientali con quelli sanitari e qualcosa era stato fatto. Avevamo sollecitato subito dopo il 2005 ad attivare le analisi sulle qualità dell'aria" ha continuato Giacobbe.

Sono coinvolti nel processo gli imputati: Giovanni Gosio, direttore generale dal 2003 al 2014; Massimo Orlandi, presidente del Cda in diversi periodi nonché membro del Comitato di Gestione; Mario Molinari, Andrea Mezzogori, Jacques Hugé, Denis Lohest, Adolfo Spaziani, Jean-Francois Louis Yves Carriere, Pietro Musolesi, Domenico Carra, consiglieri d’amministrazione; Mario Franco Leone, presidente del «Da» tra il 2010 e il 2014; Giovanni Chiura, Aldo Chiarini, Olivier Pierre Dominique Jacquier, Agostino Scornajenchi, Alberto Bigi , Pascal Renaud, Giuseppe Gatti, Luca Camerano e Charles Jean Hertoghe, consiglieri d’amministrazione e membri del Comitato di gestione negli ultimi anni; Ugo Mattoni, direttore della Direzione Energy Management dal 2004 al 2014; Pasquale D’Elia, capo centrale dal dicembre 2005 al 2014; Maurizio Prelati, direttore della Direzione Produzione dal 2008 al 2014; Andrea De Vito, direttore della Direzione Amministrazione Finanza dal 2007 al 2014; Guido Guelfi, direttore della Direzione Ingegneria dal 2004 al 2014; Claudio Ravetta, direttore Produzione dal 2004 al 2008 e vice direttore generale dal 2008.

 

 

Luciano Parodi

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