"Secondo il rapporto 2018 della Caritas di Savona il 23% dei savonesi è a rischio povertà, e il 7% ha avuto problemi economici per le spese sanitarie, arrivando perfino alla rinuncia delle cure per non scendere sotto la soglia di povertà". La segreteria cittadina porta allo scoperto i primi dati sconcertanti scaturiti da uno studio effettuato dal gruppo di lavoro "Donne Lega Salvini Premier Savona”.
"E’ un quadro preoccupante quello che emerge dal report della Caritas di Savona: il numero dei savonesi che si rivolge ai servizi sociali dei comuni o alla Caritas stessa arriva in taluni casi a superare quello delle famiglie straniere. Un aspetto che emerge dal confronto tra il quadro sociale evidenziato dai distretti sociosanitari della Provincia, confrontando i dati del Savonese, del Finalese, dell’Albenganese e della Val Bormida. Paragonando la percentuale dei savonesi che ha usufruito dei vari servizi oggi arriva al 58% rispetto agli stranieri, mentre nel 2017 si fermava al 44%. Situazione sconfortante che mostra la fragilità e la precarietà in cui si trovano a vivere molte famiglie con presenza di minori".
"Il numero dei poveri a Savona è triplicato negli ultimi 10 anni, in linea col dato nazionale: un savonese su tre vive sotto la soglia di povertà. La Stampa di edizione Savonese del 31/3/2018 fa notare che su 207.000 contribuenti ben 85.000 dichiarano meno di 15.000 Euro e quasi 900 hanno un reddito pari a zero - prosegue - Sono aumentati i problemi occupazionali (+1,6%) e quelli legati alle problematiche abitative (+6,5%). La Caritas Italia riferisce che dal 2013 è aumentato il numero in percentuale di coloro che chiedono aiuto, passando dal 35,6% al 40,9%. La fotografia dei Servizi Sociali ci dice che sono 721 le persone che si sono rivolte alla mensa Caritas, 315 all’Emporio e 154 i voucher sociali".
"Questa preoccupante situazione ha un grosso peso sulle famiglie con presenza di figli in età scolare. Mandare uno o più figli a scuola comporta un impegno economico importante che molte famiglie non riescono a sostenere. Da questa difficoltà ne deriva spesso la condizione di minori che non riescono a stare al passo con i programmi scolastici e cresce così anche il tasso di abbandono della scuola. In Liguria i ragazzi che abbandonano la scuola sono oltre il 12% e solo il 15,1% dei bambini ha accesso ai servizi per la prima infanzia".
"E’ in questo contesto che si inserisce una importante iniziativa del Gruppo donne Savonesi “Lega Salvini Premier” - conclude - Alcune di loro metteranno a disposizione un po’ del loro tempo per offrire a ragazzi (fino alle Scuole Medie) che vivono la scuola con difficoltà ed emarginazione, la possibilità di usufruire gratuitamente di lezioni private in alcune materie".














