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Curiosità | 29 marzo 2020, 19:53

Il Coronavirus non ferma i "Giovani per la scienza" che proseguono coi laboratori virtuali

Continua a distanza il lavoro dei diversi gruppi discutendo ed approfondendo i concetti dietro ai nuovi esperimenti

Il Coronavirus non ferma i "Giovani per la scienza" che proseguono coi laboratori virtuali

In questo periodo così drammatico i 'Giovani per la Scienza' ritengono sia importante continuare a incontrarsi, sia pur virtualmente, per prepararsi a un futuro non facile in cui loro stessi saranno protagonisti insieme alla loro generazione. Il coronavirus non deve sconfiggere l’amicizia e la solidarietà che i giovani hanno costruito e coltivato negli anni all’interno dell’associazione.

Le loro attività in questo periodo si adattano alla situazione: senza la possibilità di incontrarsi fisicamente, tutto cambia, i ragazzi, che in tempi normali sono organizzati nei gruppi di lavoro in laboratorio, utilizzano le piattaforme online per restare in contatto e confrontarsi sui progetti dei loro esperimenti.

Nelle ultime settimane si sono dati un appuntamento fisso: il mercoledì per i più giovani che di solito si incontrano al Ferraris Pancaldo e il venerdì pomeriggio nonché il sabato mattina, proprio come era previsto nei loro laboratori del Campus universitario.

Un briciolo di routine, che i nostri soci cercano di coltivare: i ragazzi, infatti, continuano a lavorare nei loro gruppi a distanza discutendo e approfondendo i concetti dei nuovi esperimenti, con l’obiettivo di presentarli negli eventi futuri. Li aiutano nel coordinamento dei diversi gruppi i soci universitari, il vicepresidente e la presidente.

Fino a questo momento hanno partecipato circa 60 ragazzi, disponibili a mettersi in gioco e studiare anche solo da casa. I gruppi si stanno interessando a costruire una centrale eolica, a simulare un arcobaleno, a presentare con esperimenti la storia della luce, a far funzionare un vecchio regolo studiando i logaritmi, a realizzare la levitazione magnetica, a studiare un metodo a ultrasuoni per estrarre sostanze chimiche, a realizzare onde stazionarie nella materia, a riscoprire la trasmissione delle onde a distanza di una radio, a preparare la costruzione di un robot, a risolvere i problemi di un freddo spinto per realizzare una camera a nebbia per lo studio dei raggi cosmici, a progettare una mostra interattiva sulla scienza nelle vetrine della Galleria del Priamar.

Intanto sono in programma anche le “tradizionali” lezioni della professoressa Bianca Ferrari, rigorosamente in videoconferenza, col primo appuntamento fissato a venerdì 3 aprile.

È un periodo difficile per tutti e anche l’Associazione Giovani per la Scienza cerca di fare la sua parte. Questo a dimostrazione di come l'animo umano possa sentire la responsabilità di non fermarsi di fronte a grandi difficoltà come l’attuale, ma debba trovare soluzioni alternative per cooperare, quando i canali convenzionali sono bloccati.

Con la speranza di poter tornare tutti presto a ritrovarci nei nostri laboratori reali.

Comunicato stampa

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