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Politica | 07 aprile 2020, 15:12

Salvatore (M5s): "Tuteliamo i lavoratori della grande distribuzione e della sanità"

Sulla sanità: "La Regione Liguria dia un segnale concreto con un compenso aggiuntivo". Sul commercio: "Urge tavolo con organizzazioni sindacali, di categoria e di consumatori"

Salvatore (M5s): "Tuteliamo i lavoratori della grande distribuzione e della sanità"

Due comunicazioni da Alice Salvatore, consigliere del Movimento 5 Stelle in Regione Liguria.

La prima riguarda la grande distribuzione alimentare:

"Come sappiamo, è stata disposta la chiusura di tutte le attività commerciali che non vendono beni di prima necessità a seguito dell' emergenza Coronavirus. Il Governo ha anche sottoscritto un protocollo per consentire la prosecuzione delle attività produttive solo in presenza di condizioni di sicurezza per le persone che vi lavorano.  Allo stesso modo ci siamo resi tutti conto di quanto il personale impiegato nei supermercati e negli alimentari è diventato fondamentale per garantire la distribuzione dei prodotti, veri "combattenti" in prima linea di questa emergenza.

Purtroppo, diverse organizzazioni sindacali hanno lamentato che molti lavoratori sono spesso sprovvisti di dispositivi di sicurezza, nonostante siano a contatto ravvicinato e continuo con i clienti, e alcuni di loro sono stati contagiati dal Covid 19 che hanno diffuso a loro volta tra colleghi e familiari. Sono stati segnalati inoltre diversi casi in cui non sono rispettate le distanze di sicurezza nei negozi, sia da parte dei fornitori che da parte del personale. Anche i locali non vengono adeguatamente ventilati e sanificati, come vorrebbe la circolare del Ministero della Salute. 


A prescindere dalla situazione di emergenza, abbiamo anche rilevato che l'allungamento degli orari di apertura nelle giornate domenicali e festive non ha portato né un aumento dell'occupazione né quei vantaggi che erano stati immaginati. Anzi, le condizioni di lavoro del personale dipendente sono addirittura peggiorate. 


In merito a questo, il Presidente della Regione Toti ha convocato un tavolo con i rappresentanti della grande distribuzione ma non ha coinvolto né le organizzazioni sindacali dei lavoratori, né la Confcommercio né l'Associazione dei Consumatori e ci pare assurdo che in un accordo regionale manchino attori fondamentali per il commercio e la distribuzione al dettaglio.


Per questo è necessario rivedere la nostra gestione delle aperture dei supermercati nei negozi, riformulare gli orari di esercizio e cambiare le condizioni di lavoro dei dipendenti che al momento attuale sono palesemente inadeguate alla situazione. 


Chiediamo quindi di aprire un tavolo e convocare tutte le organizzazioni sindacali dei Lavoratori, la Confcommercio e tutte le associazioni dei consumatori attorno ad un tavolo per concordare orari e giorni di chiusura nelle giornate domenicali e festive. Inoltre abbiamo necessità di incentivare il rispetto delle misure di distanziamento tra le persone, sanificare meglio i luoghi di lavoro e adottare dispositivi di protezione individuali molto più efficaci. Non ultimo, favorire nuove assunzioni di personale nei supermercati per migliorare l'organico ed evitare turni massacranti per i lavoratori e garantire loro i dispositivi di protezione individuale".

 

La seconda riguarda gli operatori della sanità:

 

"In queste settimane abbiamo più volte visto e plaudito alla grande abnegazione che tutti i lavoratori sanitari, dai medici agli Oss, addetti alla pulizia e sanificazione, hanno espresso in questa pandemia che sta colpendo tutto il Mondo.

La pandemia ha colpito tutta la Liguria in modo quasi omogeneo, tutti i cittadini liguri e che hanno quindi impegnato tutti gli ospedali dove gli operatori lavorano da giorni senza sosta.

Abbiamo dato atto con ringraziamenti e manifestazioni di gratitudine del grande lavoro e sprezzo del pericolo per la propria salute che tutti hanno messo in campo in questi giorni difficili.

È chiaro però che turnazioni continue dove spesso gli operatori non vanno nemmeno a casa a riposare, debbano anche vedere dei riconoscimenti più “pratici” e concreti. 

È bene che la Regione Liguria dia il primo segno concreto dando un compenso aggiuntivo economico a tutti gli operatori, dal primo all’ultimo. E’ un riconoscimento che nessuno di loro a chiesto, ma che mi sembra doveroso mettere in atto, è un segno reale anche della grande considerazione che dobbiamo a tutti coloro che si prodigano per difendere la nostra salute".

Comunicato stampa

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