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Politica | 15 luglio 2020, 16:14

Borghetto, slitta il consiglio comunale. L'opposizione: "Problemi in maggioranza?" Il sindaco Canepa nega: "Il gruppo è più solido che mai"

I gruppi "In cammino" e "Liberiamo Borghetto": "Il bilancio sarà discusso in ritardo". Il sindaco: "Colpa di un cavillo causato dall'amministrazione Gandolfo"

Borghetto, slitta il consiglio comunale. L'opposizione: "Problemi in maggioranza?" Il sindaco Canepa nega: "Il gruppo è più solido che mai"

I consiglieri comunali dei gruppo "In Cammino" e "Liberiamo Borghetto" (Giancarlo Maritano, Maria Grazia Oliva, Pier Paolo Villa, Daniela Guzzardi) commentano la programmazione delle sedute consiliari: "Ci risiamo. Nello scorso consiglio comunale era stato ritirato il punto relativo al bilancio.

Ieri, siccome Canepa non vuole farsi mancare niente, è stato rinviato l'intero consiglio comunale, in cui oltre al bilancio erano all'ordine del giorno la situazione della Servizi Ambientali (inserita su nostra richiesta), una nostra interrogazione relativa ai lavori della passerella sul Varatella e una pratica edilizia. Il rinvio ci è stato comunicato a poche ore dal Consiglio e senza alcuna motivazione, tranne un generico "lo spiegheremo nel prossimo consiglio".

Non si andrà neppure in seconda convocazione (già prevista nella convocazione per ieri): il consiglio comunale è stato riconvocato da capo per il 21 luglio. Dopo i bilanci ritirati, dopo il consiglio saltato perché in aula si è presentato, per la maggioranza, il solo sindaco, ora abbiamo un consiglio rinviato di una settimana con qualche ora di preavviso e senza che ci venga fornita alcuna spiegazione.

Questo ancora una volta dà la misura dell'importanza che questa amministrazione attribuisce al Consiglio Comunale e al ruolo dei consiglieri. L'inspiegabile  reticenza sui motivi del rinvio, poi, rende legittimo qualche sospetto. Se infatti si è trattato soltanto di un vizio di forma (dell'ennesimo vizio di forma...) nella convocazione, come d'altronde avevamo notato ed era nostra intenzione evidenziare a inizio consiglio, per evitare di esporre le delibere approvate al rischio di ricorsi (alla faccia di chi dice che non siamo collaborativi...), non capiamo per quale motivo non ci sia stato detto immediatamente.

Che ci siano problemi all'interno della maggioranza sul merito delle questioni? Che il sindaco abbia voluto rinviare la discussione sulla Servizi ambientali? Che ci sia qualche esponente della maggioranza che ha qualche problema a votare il bilancio, e quindi il sindaco ha preferito prendersi qualche giorno di tempo per convincere gli indecisi? Che la maggioranza si sia pentita all'ultimo momento di non aver, ancora una volta, convocato alcuna commissione sul bilancio e voglia rimediare? Chissà. Rimane il fatto che, salvo ulteriori colpi di scena, il bilancio sarà discusso con quasi venti giorni di ritardo rispetto alla sua teorica presentazione in consiglio e che i tempi per il dibattito sul servizio idrico non saranno rispettati, come non sono rispettati praticamente mai i tempi per la risposta alle interrogazioni. Purtroppo questa Amministrazione non riesce neppure a gestire l'attività istituzionale ordinaria, in altre parole non è in grado neppure di convocare i consigli comunali nei tempi giusti e con le modalità corrette. Quanto ai contenuti delle scelte, rinviamo le nostre considerazioni a quando la maggioranza, dopo vari tentativi andati a vuoto, riuscirà finalmente a tenere un consiglio comunale, in modo da poter finalmente discutere delle cose che riguardano la vita dei cittadini".

Replica il sindaco Giancarlo Canepa: "Mi spiace deludere le aspettative della minoranza. Non vi è nessuna frizione all’interno del gruppo di maggioranza. Tutt’altro. L’aver affrontato mille emergenze, in ultima quella del Covid, non ha fatto altro che cementare un gruppo che prima di tutto è composto da amici e la cui fiducia reciproca è massima.

Il rinvio è dovuto all’ennesimo pasticcio ereditato dal passato.

Nel 2015 l’amministrazione Gandolfo, di cui il consigliere di minoranza Maria Grazia Oliva era vice sindaco, aveva portato in Consiglio la variazione del regolamento per modificare, riducendoli, proprio i tempi per la convocazione (da 7 a 5). Caso volle che ritirarono il punto (allora non siamo gli unici ma abbiamo illustri predecessori). Ma, successivamente, venne comunque pubblicato sul sito ufficiale del Comune, il regolamento modificato e mai approvato. Questo è l’unico motivo che ha causato lo spostamento del Consiglio. Ogni altra ricostruzione non corrisponde al vero".

Redazione

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