"La sanità Ligure è un fallimento totale di questa giunta Toti. E non lo dice Roberto Arboscello, ma lo dicono fonti autorevoli quali il Sole 24 Ore che classifica la sanità savonese come 96esima su 107 province italiane, quindi direi che è un dato oggettivo".
Non usa mezzi termini il candidato del PD a sostegno di Ferruccio Sansa, Roberto Arboscello, nel descrivere la situazione della sanità ligure e, nello specifico, savonese.
Un insuccesso, secondo il candidato savonese, che ha il suo maggior esempio nella privatizzazione delle strutture ospedaliere di Albenga e Cairo Montenotte: "Una cosa e chiara: il modello Lombardia che Toti e Viale hanno voluto riportare in Liguria è fallito. Non si può agevolare il privato dove può creare profitto e lasciare le patate bollenti al pubblico, l'esperienza Covid l'ha insegnato, il pubblico ha risentito di questo tipo di emergenza, il privato può coesistere ma deve essere a servizio del pubblico e questo non è ancora successo. Stiamo pagando le conseguenze, vediamo molte persone in coda per servizi diagnostici oppure per visite oncologiche di routine che continuano ad essere rimandate".
"I valbormidesi hanno bisogno di risposte, non di promesse o false illusioni. Hanno bisogno di un buon livello di medicina territoriale, un ospedale in grado di fornire servizi essenziali e di sapere che se sono in serio pericolo di vita verranno trasportati nel miglior centro di intervento tempi rapidissimi" ha continuato Arboscello.
"La sanità richiede maggiori risorse e quelle che ci sono vanno impiegate bene, bisogna coordinare i vari poli ospedalieri per renderli più efficienti al massimo. Sono inutili le lotte di campanilismo, va fatto un coordinamento per dirottare le risorse seppur ridotte ma nel miglior modo possibile" conclude il candidato del Pd alle prossime elezioni regionali.














