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Cronaca | 02 settembre 2020, 19:15

Albenga: "Mi fanno chiudere il bar per 5 giorni per la mascherina appena sotto il naso. Ma sono asmatica"

Lo sfogo di Silvana Jendoubi del bar Julius di Pontelungo: "Un duro colpo economico per me dopo il lockdown e un danno di immagine per tutto un quartiere che sta cercando di risollevarsi"

Albenga: "Mi fanno chiudere il bar per 5 giorni per la mascherina appena sotto il naso. Ma sono asmatica"

“Multata perché avevo la mascherina appena calata sotto il naso. Ma io sono asmatica dall’età di sette anni, seguo una terapia a base di Ventolin e in teoria ciò mi esonererebbe addirittura dal portare i dispositivi di protezione. Tengo la mascherina al bar come misura in più ma alle 10 di sera, dopo tutta una giornata, l’ho appena abbassata per respirare meglio. Pazienza, potrei anche accettare la sanzione, ma la cosa che non posso sopportare è che per una mascherina appena sotto il naso mi abbiano fatto chiudere 5 giorni, un danno economico enorme per un’attività che esce già in grande sofferenza dal lockdown del Coronavirus”.

C’è tanta amarezza nelle parole di Silvana Jendoubi, titolare del bar Julius di viale Pontelungo, che aggiunge: “Trovo ingiusto anche che l’ordine di chiusura sia stato immediato, prima ancora che io potessi portare alla polizia municipale di Albenga il certificato medico che attesta la mia asma. Mi hanno causato un danno economico prima ancora di darmi la possibilità di replicare”.

La proprietaria del Julius è amareggiata non solo per sé, ma per tutto il quartiere: “Sono situazioni che non giovano a noi commercianti. Si continua a demonizzare il rione di Pontelungo, a dipingerlo come in realtà non è. Di fatto Pontelungo è più tranquillo di tante zone di Albenga e di tanti comuni vicini. Vorrei invitare con tutto il cuore il Prefetto, il Questore, il Vicequestore a visitare la zona e a vedere come lavoriamo. Questo è un quartiere di gente che si sta rimboccando le maniche per renderlo bello e vivo. Eppure già poco tempo fa avevo dovuto subire un esposto per un karaoke che, in realtà, nel locale non era stato organizzato” (leggi QUI).

 

Abbiamo chiesto un parere sulla vicenda all’avvocato Mauro Vannucci, assessore alla polizia locale e sicurezza del Comune di Albenga: “Personalmente sono davvero dispiaciuto per tutte le attività di Albenga che sono oggetto di sanzioni. Però il Coronavirus è un nemico subdolo e crudele, i controlli vanno fatti e la normativa a livello nazionale è talmente severa da non ammettere nemmeno la minima distrazione. E io sono convinto che si tratti proprio di questo: estemporanei attimi di distrazione da parte di attività professionali che hanno sempre svolto il loro lavoro in modo ineccepibile, ma talvolta basta un dettaglio fuori posto per non essere a norma”.

Alberto Sgarlato

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