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Politica | 08 settembre 2020, 14:24

Brunetto (Lega): "I nostri sentieri non sono solo patrimonio naturalistico e archeologico, ma anche risorsa sanitaria"

Il medico e candidato leghista in visita sui percorsi della suggestiva via Julia Augusta di Albenga

Brunetto (Lega): "I nostri sentieri non sono solo patrimonio naturalistico e archeologico, ma anche risorsa sanitaria"

La rete di sentieri e percorsi escursionistici della Liguria come tesoro naturalistico e storico-archeologico e come risorsa turistica e... sanitaria. Ne è convinto Brunello Brunetto, candidato alle elezioni regionali della Liguria per la Lega.

“La nostra regione è attraversata da centinaia di chilometri di sentieri e percorsi di straordinaria bellezza. Alcuni permettono di godere di splendidi panorami e di stare a strettissimo contatto con la natura, altri attraversano aree di rilevanza storica o archeologica e quindi consentono anche di fare un tuffo nel passato del nostro territorio. Uno per tutti: la Via Julia Augusta, un vero e proprio museo a cielo aperto che collega Albenga ed il suo suggestivo centro storico romano e medioevale alla splendida Alassio attraverso la più tipica macchia mediterranea”.

“Questi percorsi, dunque, possono essere considerati a tutti gli effetti importantissime risorse  turistiche, in grado di attrarre appassionati di camminate e corse nel verde da ogni regione d'Italia e anche dall'estero. Ma non solo: la rete sentieristica ligure è anche una fondamentale risorsa sanitaria. Camminare all'aria aperta, infatti, porta moltissimi benefici per la salute: aiuta a tenersi in forma, riduce il rischio di contrarre determinate malattie e migliora l'umore”.

“Ritengo dunque che sia compito della Regione ed in particolare del Servizio sanitario regionale realizzare, magari in sinergia con associazioni quali il Cai, un programma di attività che consenta di sfruttare i benefici derivanti dall'attività all'aria aperta e in particolare sui percorsi della nostra rete sentieristica. Tale progetto può essere rivolto alle persone affette da determinate patologie, opportunamente individuate, ai pazienti in fase di riabilitazione o anche ai nostri anziani, per i quali è necessario elaborare percorsi di 'invecchiamento attivo' che riducano il più possibile il ricorso a terapie mediche”.

CPE

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