Sabato scorso il comprensorio ingauno ha accolto la visita del ministro alle Politiche Agricole Teresa Bellanova. L’evento ha rappresentato un’occasione per il sindaco di Villanova d’Albenga Pietro Balestra per consegnare nelle mani del ministro una lettera, sottoscritta da diversi pubblici amministratori del Ponente Savonese, nella quale si invita a dare il via a un importante programma per sostenere economicamente le imprese agricole della provincia messe in ginocchio dal lockdown.
La quarantena, infatti, è caduta proprio nel bel mezzo della primavera, il periodo più importante nel settore ortoflorovivaistico, sia per quanto riguarda la produzione, sia per l’export. Le conseguenze sono state devastanti, con perdite di fatturato, rispetto agli anni passati, in alcuni casi comprese addirittura tra il 70 e il 90%.
Nella candidatura di Pietro Balestra alle prossime elezioni regionali del 20 e 21 settembre, un rilancio “a tutto tondo” del mondo agricolo ligure è tra i cardini del programma. Esso, come già illustrato da Balestra sulle pagine di Savonanews, avrebbe molteplici ricadute positive sul territorio: un sostegno alle imprese in sofferenza per il lockdown; un’opportunità imprenditoriale per tantissimi giovani che stanno riscoprendo una sincera passione per un’economia agricola basata sul km zero e le eccellenze enogastronomiche; un beneficio per le aree verdi che, dopo un’opportuna riqualificazione, tornerebbero ad accogliere le precipitazioni atmosferiche in modo molto più sicuro e meno dannoso; un beneficio anche di carattere estetico, per un turismo sempre più “esperienziale” basato sul binomio tra ambiente e agricoltura.
Ma adesso, cogliendo l’occasione della visita di Teresa Bellanova, la priorità assoluta è quella di attivare le giuste sinergie con il ministero per sostenere le categorie messe in ginocchio dal lockdown.
Infatti, nella lettera che Pietro Balestra ha scritto e consegnato all’attenzione del ministro, si legge:
“I sottoscritti Sindaci: tenuto conto dei danni subiti nel settore del Florovivaismo a causa del Coronavirus, i quali ammontano a circa 1.5 Miliardi di Euro su un fatturato complessivo annuo del comparto pari a circa 2.8 Miliardi di Euro; dato che il sistema imprenditoriale dà occupazione a circa 200.000 persone; in conformità ed in continuità alla lettera inviata in data 24/04/2020 al Presidente del Consiglio dei Ministri congiuntamente al Ministro dell'Agricoltura ed al Ministro dell'Economia;
CHIEDONO:
1) L'istituzione di un ufficio "Fiori", sul modello olandese, presso il Ministero delle Attività Produttive finalizzato alla migliore rappresentanza politica del comparto.
2) Uno sgravio fiscale percentuale, incentivante a favore di tutte le aziende (Grande Distribuzione Organizzata, Garden, Fioristi ecc.) che acquisteranno prodotti italiani.
3) Finanziamenti a fondo perduto a titolo di risarcimento dei danni subiti per la raccolta, il trattamento ed il conferimento al macero delle piante rimaste invendute e per il calo degli utili d'impresa nel primo semestre 2020, per i quali il governo ha adottato erroneamente il calcolo del calo di fatturato relativo al mese di Aprile anziché quello di Marzo.
4) Equiparazione dell'impiego degli antiparassitari ed anticrittogamici alle norme degli altri Paesi europei e proibizione dell'importazion- e i piante trattate con prodotti vietati”.
In un’ottica di puro sostegno per il territorio, senza logiche di partito o di schieramento, sono diversi i sindaci dei vari comprensori del Ponente che, a prescindere dalle ‘bandiere’ di appartenenza, hanno sottoscritto l’appello per avviare un proficuo e concreto dialogo con il ministero competente.














