"Riteniamo che le vecchie dinamiche di rinchiudersi dentro steccati e recinti precostituiti, che ricalcano dinamiche politiche nazionali, siano perdenti".
Il coordinamento Provinciale e Cittadino di Italia Viva Savona e il gruppo consiliare di Iv Savona non le ha mandate a dire in merito al mancato invito da parte del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle ad un primo vertice sulle elezioni comunali savonesi con al centro la candidatura dell'avvocato Marco Russo.
Una prima spaccatura che si ripercuote anche nel savonese dopo che nei giorni scorsi Matteo Renzi aveva annunciato le dimissioni dei Ministri Teresa Bellanova e Elena Bonetti e del sottosegretario Ivan Scalfarotto, dando vita ad una vera e propria crisi di Governo.
"Italia Viva sta portando avanti da mesi un lavoro sulla e per la Città di Savona, che parte dall’azione in Consiglio Comunale con le consigliere Barbara Pasquali e Elda Olin. Il lavoro fatto alle Regionali con le forze riformiste è la base per aprirsi alla città e, soprattutto, ai cittadini, i veri destinatari di ogni proposta di rinnovamento e di superamento delle logiche partitiche che tanto sono distanti dai reali bisogni delle Persone" proseguono dai renziani.
"Savona ha bisogno di donne e uomini capaci che sappiano proporre alla città un progetto di rilancio e, soprattutto, che sappiano dire come intendono attuarlo. Noi su questa partita, per la città e per i cittadini, ci siamo e ci saremo, disponibili a discutere del futuro di Savona con chiunque si riconosca in queste basi. Le vecchie logiche delle riunioni tra pochi in cui si decidono le sorti di molti le lasciamo ad altri" hanno continuato dal coordinamento provinciale e Cittadino di Italia Viva Savona e dal gruppo consiliare.














