Uno sciopero nazionale dell'igiene ambientale indetto da FP CGIL, UILTRASPORTI, FIT-CISL e FIADEL, per rivendicare salari più dignitosi, più sicurezza, più tutele ed un contratto che valorizzi lavoratrici e lavoratori.
Per la giornata di oggi i dipendenti di Seas-S e di Sat hanno incrociato le braccia per il rinnovo del contratto collettivo scaduto da quasi un anno.
Dopo mesi di trattative infruttuose con Utilitalia, Cisambiente-Confindustria, Assoambiente e Centrali Cooperative, i sindacati Fp Cgil Fit Cisl Uiltrasporti Fiadel hanno deciso di proclamare sciopero, ma la questione economica è solo uno degli aspetti al centro del rinnovo.
"La nostra piattaforma prevede maggiori investimenti sui capitoli importanti per la vita degli operatori: salute, sicurezza, riconoscimento delle professionalità, rafforzamento del welfare, maggiori tutele per i lavoratori degli appalti" spiegano le segreterie Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel.
"La sicurezza per chi lavora ogni giorno negli impianti e sulle strade è fondamentale - spiegano i sindacati - occorre anche una classificazione del personale che riconosca competenze e responsabilità reali" concludono.
Non stanno mancando però le criticità soprattutto a Savona con lo stop del servizio di raccolta porta a porta.
Da ieri infatti e fino a stanotte i ritiri dei rifiuti non verranno effettuati nel capoluogo. E considerando che il sabato non sono previsti passaggi i savonesi dovranno tenere la spazzatura nella propria abitazione (come i commercianti nelle loro attività) fino praticamente a domenica sera quando ripartirà il ritiro secondo il calendario.
I lavoratori e le organizzazioni sindacali hanno quindi dato vita ad un presidio davanti alla Prefettura di Savona.
Nella giornata di ieri i sindacati hanno avuto un incontro con i vertici aziendali di Sea-S nel quale è stato chiesto di trovare entro fine anno una soluzione migliore per l'organizzazione del lavoro. Attualmente mancherebbero una ventina di dipendenti per ottimizzare il servizio.
"Per come è strutturato il sistema di raccolta porta a porta non è possibile prevedere passaggi straordinari il giorno successivo per una determinata frazione di rifiuto. Il sistema è molto chiaro ed altrettanto rigido: noi possiamo intervenire se ci sono delle emergenze sul territorio con il personale a disposizione delle squadre di supporto, ma immaginare di impostare una giornata di raccolta uguale a quella che salta, ad esempio per uno sciopero, non è fattibile e non è previsto dalle regole del porta a porta in generale" aveva spiegato nei giorni scorsi l'amministratore delegato di Sea-S Stefano Valle.
"Il giorno seguente il personale è impegnato in quello che il calendario prevede e non possiamo sdoppiare il personale per la raccolta anche delle frazioni non ritirate il giorno prima. Questo vale anche per le eventuali prossime allerte meteo" conclude Valle.
L’associazione Diritti, Cultura e Sviluppo ha organizzato per oggi un presidio in Piazza Sisto, davanti al Comune, dalle 9 alle 16.


















