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Sanità | 03 febbraio 2021, 18:47

Savona, capolavoro dell’equipe del centro di chirurgia della mano: reimpiantato un arto amputato da un’ascia meccanica

Circa sette ore di intervento, nella notte tra lunedì 1 e martedi 2 febbraio, per salvare la mano di un 63enne feritosi nell’entroterra chiavarese

Savona, capolavoro dell’equipe del centro di chirurgia della mano: reimpiantato un arto amputato da un’ascia meccanica

Nella notte tra lunedì 1 e martedi 2 febbraio l’equipe del centro regionale di chirurgia della mano “Renzo Mantero” diretto dal Prof. Mario Igor Rossello, ha compiuto l’ennesimo intervento di altissima specializzazione reimpiantando una intera mano amputata da un’ascia meccanica.

Il paziente, D.F., uomo di anni 63, ha subito la lesione spaccando la legna nell’entroterra chiavarese, e grazie all’efficienza del servizio 118, è stato immediatamente trasportato al centro savonese per l’intervento di reimpianto; la velocità del trasporto è stata cruciale per minimizzare il tempo tra amputazione e rivascolarizzazione del segmento.

L’equipe chirurgica del centro savonese è stata immediatamente allertata, e il dottor Andrea Zoccolan, coadiuvato dai chirurghi dottor Davide Greco e dottoressa Irene Zotta, dall’anestesista dottoressa Sarah Roverato e dal personale infermieristico composto da Pia Rini, Silvia Venturino e Roberta Rioma, ha così potuto iniziare immediatamente l’intervento non appena il paziente e l’arto sono giunti in sala operatoria, lavorando sulla mano amputata durante il completamento delle manovre anestesiologiche sul paziente. Si è trattato di una procedura estremamente complessa, per le caratteristiche e il livello della lesione, che ha richiesto circa 7 ore di tempo, dalle ore 22 del giorno 1 febbraio, alle ore 5 del 2 febbraio.

Un secondo intervento per migliorare il reflusso venoso è stato poi eseguito nel pomeriggio del 2 febbraio dal dottor Carlo Rossello, coadiuvato dal dottor Davide Greco e dal dottor Emilio Ferrari. Al controllo odierno, a 30 ore dal reimpianto, la mano appare ottimamente vascolarizzata, lasciando prevedere un ottimo recupero nel prossimo futuro.

L’equipe del centro regionale di chirurgia della mano “Renzo Mantero” rappresenta ormai la quarta generazione di chirurghi cresciuta e maturata nel centro savonese, a testimonianza dell’importanza della trasmissione del sapere possibile solo in situazioni di continuità di scuola, nel caso savonese rappresentata da 50 anni di ininterrotta attività avviata dal Professor Mantero e fedelmente seguita dai suoi allievi.

"Ancora una volta si dimostra - aggiunge il Dottor Mario Igor Rossello - che il successo nella gestione di questi gravissimi traumi, che ormai da molti anni il centro savonese, ufficialmente riconosciuto nel sistema italiano ed europeo di emergenza traumatologica della mano, gestisce con la massima professionalità, parte da una perfetta organizzazione del sistema di emergenza/urgenza e dalla stretta osservanza del suo protocollo operativo così come delineato dal DIAR chirurgico regionale diretto dal professor Ferdinando Cafiero". 

"La direzione aziendale di Asl 2 tiene a congratularsi con il dottor Rossello e la sua équipe per i brillanti risultati e la eccellente professionalità che danno lustro alla nostra azienda sanitaria e a tutto il sistema sanitario di Regione Liguria" concludono dall'azienda sanitaria savonese.

redazione

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