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Economia | 15 febbraio 2021, 12:35

Coldiretti sui dazi al 'Made in Italy' negli USA: "Per ora salvi i nostri vini"

L'associazione di categoria: "In anno di pandemia, importante agevolare l’export delle grandi eccellenze Made in Liguria"

Coldiretti sui dazi al 'Made in Italy' negli USA: "Per ora salvi i nostri vini"

Il nuovo presidente degli Stati Uniti Joe Biden conferma, per ora, i dazi aggiuntivi Usa che colpiscono le esportazioni agroalimentari Made in Italy su prodotti come formaggi, salumi, amari, agrumi, succhi ecc... Resta salvo invece il vino tricolore: decisione importante per l’Italia, che è il principale esportatore di vino Oltreoceano, e per la Liguria, dove i vini DOC locali, grazie alla qualità della produzione, continuano a crescere sulla maggior parte dei mercati internazionali, facendo segnare un generale +8,9% nei primi sette mesi del 2020, nonostante la situazione emergenziale.

E’ quanto afferma la Coldiretti il riferimento alla conferma statunitense dei dazi aggiuntivi entrati in vigore, su alcuni prodotti europei, per ultimo lo scorso 12 gennaio, in relazione alla disputa commerciale tra Usa e Ue sul contenzioso Boeing-Airbus. Vengono confermate tariffe aggiuntive sui vini, il cognac e brandy francesi e tedeschi principali concorrenti del Made in Italy, mentre per ora salve sono le produzioni di vino tricolore, un vantaggio competitivo per il prodotto che rappresenta la principale voce dell’esportazioni agroalimentari nazionali in Usa.  L'ufficio del Rappresentante commerciale degli Stati Uniti (USTR) ha concordato con l'industria statunitense che non era necessario rivedere le tariffe esistenti sui beni europei in questo momento, astenendosi da modifiche che sarebbero state possibili durante la revisione periodica. Una decisione apprezzata dall'Unione europea che ha affermato di essere pronta a lavorare per risolvere le controversie commerciali.

“Con il nuovo presidente Usa Biden – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa - occorre avviare un dialogo costruttivo e superare uno scontro dagli scenari inediti e preoccupanti che rischia di determinare un pericoloso effetto valanga sull’economia e sulle relazioni tra Paesi alleati in un momento drammatico per gli effetti della pandemia. In Liguria il pericolo di futuri dazi ad altri comparti agroalimentari, tra cui il vitivinicolo, rischia di rappresentare una minaccia per quelle imprese che si sono spinte con le esportazioni Oltreoceano e hanno permesso all'export negli Stati Uniti di continuare a svilupparsi. È importante continuare a difendere le nostre imprese che operano nel settore agroalimentare, un settore strategico per l’Ue che sta pagando un conto elevatissimo per dispute commerciali che nulla hanno a che vedere con il comparto”.

Comunicato stampa

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