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Attualità | 23 marzo 2021, 12:10

Sentenza Italiana Coke e salute dei cittadini della Val Bormida. Consigliere Mirri: “Situazione tragica, siamo preoccupati”

Ordine del giorno in consiglio provinciale: “O si adeguano o devono chiudere”

Sentenza Italiana Coke e salute dei cittadini della Val Bormida. Consigliere Mirri: “Situazione tragica, siamo preoccupati”

La situazione che stiamo vivendo in Val Bormida è tragica, ci aspettiamo che, speriamo di no, ma prima o poi accada qualcosa di grave. Siamo preoccupati”.

Il consigliere provinciale di minoranza Rodolfo Mirri ha presentato questa mattina in consiglio provinciale un’interpellanza dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha condannato in via definitiva l’Italiana Coke di Cairo ad adeguarsi alle prescrizioni previste dall’Autorizzazione Integrata Ambientale, con l’adeguamento dell’impianto alle migliori tecniche disponibili in materia ambientale.

Al centro anche i dati sulla salute dei cittadini di Cairo Montenotte e della Val Bormida, ma non solo: infatti lo scorso mercoledì 17 marzo, era stato lanciato l’allarme dai residenti per un denso fumo, che era stato causato da un momentaneo malfunzionamento dei forni (un estrattore del gas si sarebbe bloccato per qualche minuto), che si era levato nella zona dello stabilimento e nelle immediate vicinanze.

O si adeguano oppure devono chiudere, non possiamo accettare di vivere una vita con preoccupazione, con un tasso aumentato di tumori, diciamo basta, prima di tutto viene la salute poi la tutela dei posti di lavoro sia all’interno dell’azienda che nell’indotto” ha proseguito Mirri.

L’argomento é importante, abbiamo fatto questa scelta difficile (Palazzo Nervi aveva fatto ricorso al Consiglio di Stato, insieme alla Regione, Arpal e comune di Cairo) che però ci ha portato questo risultato difendendo il lavoro della Provincia, non possiamo tollerare le comunicazioni dell’azienda e ovviamente noi siamo fermi e decisi. Continueremo ad operare in questi termini, se ci fossero altri contenziosi noi valuteremo come muoverci sempre nel rispetto di tutte le norme. La Provincia però non ha nessuna competenza in merito alla qualità della salute” ha poi proseguito Mirri.

La consigliere provinciale e consigliere comunale di Cairo Ilaria Piemontesi ha illustrato i diversi passaggi fatti svolti dall’amministrazione cairese dall’incontro pubblico svolto nel 2019 studio epidemiologico del 2013 nel quale sono stati spiegati dai tecnici i risultati, agli incontro nella conferenza dei servizi di Italiana Coke e le richieste di spostamento della centralina a Cairo.

Non mi interessa chi c’era a governare prima o ora a Cairo, devono essere presi dei provvedimenti, non ne faccio una questione politica ma di buon senso per i cittadini della Val Bormida” ha risposto alle considerazione della consigliere Piemontesi, il consigliere Mirri. "Prima mettono gli sme ,prima saremo più tranquilli e capiremo cosa immettono nell’atmosfera”.

Sembra, secondo quanto ci riferiscono i cittadini, che ci sia qualcosa di oscuro, chiediamo alle forze dell’ordine di andare a controllare cosa mettono in questi forni. La Val Bormida deve risolvere questo problema, i cittadini devono vivere in tranquillità, se immettono sostanze nocive devono chiudere” ha concluso Rodolfo Mirri.

Luciano Parodi

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