"Tra pochi giorni si entrerà ufficialmente nella campagna elettorale amministrativa, e avrà inizio la solita liturgia: saluti e promesse faraoniche da persone che per cinque anni hanno mostrato indifferenza. Saranno sempre le stesse poiché in questo periodo hanno realizzato poco o niente. Spunteranno come funghi i soliti personaggi che pur di essere candidati si sposteranno anzi, traslocheranno da un partito all'altro". Cosi commenta in una nota il direttivo provinciale di Grande Liguria.
"Ovviamente non potevamo dimenticare la categoria degli auto-candidati, cioè coloro che per equilibri di coalizione vengono imposti dall'alto. Insomma, per la serie: non sei più neanche padrone di decidere chi sarà candidato sindaco nel tuo paese".
"Programmi inesistenti, idee nuove manco a parlarne. Noi auspichiamo e non da oggi, che i cittadini si riprendano le loro città dando uno schiaffo morale e politico ai partiti che pensano di essere i nostri padroni. Noi saremo li" conclude il direttivo di Grande Liguria.














