/ Economia

Economia | 19 luglio 2021, 15:00

Rimessaggio e trasporto: come proteggere la tua barca ed evitare rischi

Il trasporto delle imbarcazioni: come avviene e cosa è necessario sapere.

Rimessaggio e trasporto: come proteggere la tua barca ed evitare rischi

Le operazioni di trasporto e rimessaggio in acqua di un’imbarcazione richiedono tempo, impegno, organizzazione e l’uso dei giusti mezzi, altrimenti si rischia di correre rischi e danneggiare la barca.

Inoltre, per trasportare correttamente le imbarcazioni, bisogna tener conto delle dimensioni e della tipologia, ma anche delle norme da seguire e degli accorgimenti necessari per ridurre al minimo eventuali rischi ed evitare gli errori.

Insomma, rimettere la barca in acqua non è un’operazione semplice e non si può lasciare nulla al caso. Questa guida esplicativa vi aiuterà a conoscere tutti i dettagli rilevanti per il trasporto delle imbarcazioni e per il rimessaggio. Vedremo a cosa bisogna stare più attenti, quali sono i rischi più frequenti e, soprattutto, come fare per evitarli.

Il trasporto delle imbarcazioni: come avviene e cosa è necessario sapere

Il limite di sagoma per il trasporto delle imbarcazioni cosiddette "normali" è di 3 metri di larghezza e 25 metri di lunghezza, perciò i natanti superiori a queste dimensioni rientrano nelle casistiche di trasporti eccezionali.

Il trasporto delle imbarcazioni è regolamentato dagli articoli 10, 61 e 62 del Codice della Strada. In particolare l’art. 10 fa riferimento al trasporto eccezionale, il cui spostamento deve essere approvato tramite un idoneo documento autorizzativo, mentre l’art. 61 e 62 disciplinano il movimento dei veicoli e dei natanti che rientrano nel limite di sagoma.

Sempre con riferimento alle imbarcazioni che richiedono una concessione eccezionale, per richiedere l’autorizzazione sarà sufficiente che il proprietario ottenga il diritto di far circolare il mezzo dall’ente più idoneo a seconda della metodologia di trasporto necessario. Per esempio, dovrete chiedere l’autorizzazione di trasporto agli uffici comunali se scegliete di trasportare l’imbarcazione per un tragitto che coinvolge le strade comunali.

Per trasporto e rimettere in acqua un’imbarcazione di grandi dimensioni, si sconsiglia di usare la propria auto privata o il carrello, sarebbe più sicuro rivolgersi ad aziende di trasporto professionali.

Per quanto riguarda, invece, i mezzi natanti più piccoli, come per esempio i gommoni o le piccole barche usate per la pesca, il trasporto può essere effettuato sia tramite l’uso del proprio mezzo privato che con un carrello apposito.
Entrambe le soluzioni sono abbastanza economiche e veloci e si possono condurre in sicurezza purché si adottino le giuste precauzioni.

Nel caso in cui la vostra imbarcazione possa essere facilmente trasportata tramite auto, si ricorda che per questo tipo di trasporto è necessario possedere un veicolo con gancio resistente e un carrello TATS, ovvero un carrello idoneo per far circolare attrezzature sportive di vario tipo, che sia correttamente omologato e immatricolato.

Un ulteriore fattore essenziale per tutelarsi da possibili rischi ed evitare di incorrere in sanzioni è avere una polizza assicurativa che copra questo tipo di trasporto. Perciò, per poter trasportare e rimettere in acqua l’imbarcazione correttamente, sia essa nei limiti di sagoma o meno, dovrete assicurarvi di avere la documentazione ed i mezzi necessari per farlo, in particolare ricordatevi di assicurarvi che:

 

  • abbiate scelto il percorso migliore per il trasporto della vostra imbarcazione: controllate che la strada sia abbastanza larga e senza cantieri o lavori in corso;
  • la vostra polizza assicurativa vi copra da eventuali danni;
  • siete in possesso del supporto tecnico necessario per il trasporto;
  • avere tutti i permessi di transito necessari.

Quali sono i rischi più frequenti durante il trasporto e come fare per evitare danni gravi

Indipendentemente dalle dimensioni dell’imbarcazione, il trasporto può sempre essere fonte di potenziali rischi e danni e ciò è spesso dovuto al mancato rispetto delle regole necessarie per circolare in sicurezza.

Infatti, oltre all’obbligatorietà del rispetto del Codice della Strada, durante il trasporto dovrete ricordarvi di posizionare correttamente il gancio, fissare saldamente tutti i sistemi di aggancio e tenuta e posizionare bene i pattini ed i tiranti.

Quando si procede alla definizione del percorso di trasporto è importante anche tenere a mente che su strada l’imbarcazione viene sottoposta a sollecitazioni che solitamente in mare non incontra: buche, oscillazioni e vibrazioni possono provocare danni e, nei casi più gravi, possono anche far staccare la barca dai sistemi di bloccaggio!

Ricordiamo, infine, che sia durante il trasporto che durante il rimessaggio, è consigliabile proteggere la vostra barca con apposite coperture resistenti, impermeabili e antigraffio, solitamente realizzate in polietilene espanso o termoretraibile. Questi teli in polietilene aderiscono perfettamente ad ogni tipo di imbarcazione e proteggono dall’aggressione di agenti esterni ed atmosferici che potrebbero danneggiare non solo la parte esterna, ma anche gli interni. Inoltre, l’acquisto di queste coperture non comporta una grossa spesa e si possono reperire facilmente anche online sui siti di rivenditori specializzati in imballaggi per la nautica e, come nel caso di quelli che abbiamo trovato sul sito poliplast.it di Poliplast Srl, si possono trovare formati e spessori diversi a seconda del tipo di imbarcazione da coprire.

Il rimessaggio: perché è importante e come farlo bene

La fase di rimessaggio è importante poiché permette di capire se le barche funzionano correttamente in acqua o se necessitano di particolari lavori di manutenzione. Infatti, le imbarcazioni prima di rientrare in acqua, devono essere conformi alle direttive necessarie per la prevenzione dei rischi e la messa in sicurezza sia della barca stessa che dell’ambiente.

Andando per gradi, è importante che il motore sia in buono stato e che teniate sotto controllo il livello dell’olio. Ricordate anche l'importanza di controllare le candele e la pulizia dei filtri, così come anche il girante della pompa.
Oltretutto, l’invaso gommato che ricopre generalmente il carrello TATS vi permetterà di mantenere il motore e l’intera imbarcazione in sicurezza sia durante il trasporto che il rimessaggio.

Ma ci sono anche altre informazioni rilevanti da tener a mente, che riguardano anche alla manutenzione.

Infatti, se prima di rimuovere l’imbarcazione dall’acqua avete correttamente svuotato i serbatoi di carburante, avrete evitato la formazione di funghi e batteri, perciò una volta che rimettete l’imbarcazione in acqua basterà reintrodurre il carburante.

Durante il rimessaggio inoltre, è importante disinfettare correttamente sia l’impianto idraulico che quello elettrico dell’imbarcazione.

È fondamentale anche lavare e igienizzare gli interni e gli esterni della: l’umidità ed il sale provocano danni che spesso richiedono riparazioni lente e costose. Inoltre si consiglia, dopo il rimessaggio e a seguito di utilizzi prolungati, di lavare tutte le parti che potrebbe essere state sottoposte ai danni della salsedine.

Infine, prima del trasporto e della rimessa, è consigliabile usare per l’esterno della barca una vernice antivegetativa, spray per le parti metalliche e fisse e sistemi di ingrassamento per motore o vela.

Trasportare ed eseguire un corretto rimessaggio della barca non è così semplice, ma nemmeno impossibile! Vi basterà fare attenzione a tutte le fasi, alla documentazione necessaria e, soprattutto, mettere in pratica questi utili consigli per rimettere in acqua la vostra imbarcazione velocemente e in sicurezza.

Richy Garino

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium