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Politica | 22 ottobre 2021, 14:11

Tovo, il terzo mandato del sindaco Oddo inizia con il "caso Rubado". L'ex assessore escluso dalla Giunta: "Deluso dal sindaco"

Il primo Consiglio comunale post elezioni è stato contraddistinto dalla presa di posizione del secondo più votato nelle fila della maggioranza: "Disatteso il risultato elettorale"

Tovo, il terzo mandato del sindaco Oddo inizia con il "caso Rubado". L'ex assessore escluso dalla Giunta: "Deluso dal sindaco"

Il terzo mandato di Alessandro Oddo come sindaco di Tovo San Giacomo parte con un "caso" all'interno del maggioranza. Nel corso del primo Consiglio comunale post elezioni, infatti, il consigliere Diego Rubado (il secondo più votato della lista "Per un nuovo Paese" con 134 preferenze) ha espresso tutto il proprio disappunto per la sua esclusione dalla Giunta, composta oltre che dal primo cittadino anche dal vicesindaco e assessore Luciano Cesio e dall'assessore Luigi Barlocco.

Nel suo intervento, Rubado si è congratulato per la vittoria nella recente tornata elettorale "conseguita sul campo su cui pochi, ora possiamo dirlo, avevano dubbi grazie al lavoro svolto negli anni passati, in condizioni di grande difficoltà sia per il periodo economico che attraversa il nostro paese che per la pandemia legata al Covid -19 che tuttora limita la vita di noi tutti".

A seguire, tutto il malcontento per la decisione intrapresa dal primo cittadino: "caro sindaco, dopo aver collaborato con lei al successo e dopo averla comunque supportato per i cinque precedenti anni di amministrazione - ha dichiarato Rubado - sabato 9 ottobre mi ha comunicato di aver preso la decisione di lasciarmi fuori dalla Giunta Comunale, prendendo una decisione che non le nascondo mi ha completamente lasciato di stucco, motivando il suo provvedimento con i più svariati motivi: rimpasti mancati nella precedente giunta, riconoscenza verso il nuovo componente della Giunta e come ultimo mettere nella Giunta una persona di Bardino perché, parole sue 'nel seggio di Bardino siamo andati in sofferenza'".

Una scelta, quella di Oddo, che secondo Rubado oltre a palesare la mancata fiducia nei confronti del diretto interessato avrebbe disatteso "il risultato elettorale appena conseguito, perché i cittadini di Tovo San Giacomo leggendo i risultati delle elezioni le hanno detto di apprezzare la Giunta comunale precedente, dando fiducia in termine di preferenze ai due componenti della stessa, sarebbe bastato quindi continuare sulla strada intrapresa per dimostrare che il paese aveva il suo ruolo. Non contento invece ha tolto dalla Giunta l'elemento più giovane inserendo quello più anziano della lista, smentendo, di fatto il nome della lista presentata, che ora sarebbe giusto chiamare 'Per un vecchio Paese'".

Il consigliere Rubado ha poi voluto sottolineare come la decisione del sindaco, a suo avviso, abbia "radici ben più profonde" risalenti già al post elezioni 2016: "Già allora mi ero trovato di fronte ad una decisione presa da altri, passando da sognare una carica da vicesindaco a trovarmi nel ruolo di consigliere". Un'ipotesi poi scongiurata con l'inserimento di Rubado nell'organo di gestione del paese. "Cosi, non so per quale motivo dopo cinque anni mi sono trovato davanti ad un dejà vu, a sentirmi dire di essere fuori dalla Giunta, per un periodo non meglio precisato, con le stesse deleghe che avevo prima ma con molto tempo in meno per poterle seguire".

"Ora, io sono uno che le cose o le fa bene o non le fa - ha aggiunto - mi è stata prospettata una soluzione impossibile da sostenere, senza possibilità di ottenere permessi dal lavoro per seguire la quotidianità e senza comunque poterle gestire come fatto negli anni precedenti. Se oggi sono seduto a questo tavolo è solo ed esclusivamente per rappresentare le persone che hanno creduto in me, dimostrando il loro sostegno scrivendo il mio cognome sulla scheda elettorale, ma rimango sicuramente deluso da quelle persone che fino alla settimana prima erano al mio fianco per correre per il nostro Paese".

"Deluso soprattutto da lei sindaco, perchè bastava essere sincero svelando da subito le sue intenzioni, in modo da permettermi di decidere se voler correre al suo fianco oppure fermarmi e lasciare correre altre persone, bastava essere coerente, dimostrando di guardare al futuro, dando fiducia a nuove persone e non rimanendo legato a vecchi luoghi comuni, bastava essere amico nei miei confronti, perchè prima che sindaco per me lei era un amico, che ho sempre difeso davanti a chiunque, anche quando aveva preso delle decisioni non condivise da tutti. Rispetto, sincerità, coerenza, amicizia, queste sono le parole da scrivere sul vostro foglio che porterete nelle prossime riunioni del gruppo, e sono quelle quattro parole nelle quali soprattutto lei è mancato nel miei confronti" il messaggio rivolto al primo cittadino.

"In ultimo mi permetto di dare un consiglio a voi nuovi consiglieri comunali, che date inizio da oggi alla vostra avventura, vi dico di sentirvi sempre liberi di poter dire quello che pensate veramente, liberi di alzare la mano consapevolmente, come io ho fatto negli anni passati, senza doverlo fare a prescindere, auguro a ognuno di voi di poter ottenere grandi risultati e soddisfazioni per il bene del nostro paese" ha concluso Rubado prima di ringraziare "tutte le persone che mi sono state vicine in questa bella avventura passata nella maggioranza: amici, conoscenti, amministratori di altri Comuni che mi hanno sempre dimostrato fiducia e rispetto nel corso degli anni, tutte le persone che mi hanno sostenuto e che hanno creduto in me ed in particolare alla mia famiglia, a mia moglie, ai miei figli, ai quali ho portato via del tempo per seguire la mia voglia di fare del bene per il mio paese e per i suoi cittadini, sbagliando anche qualche volta, ma ottenendo anche dei buoni risultati, a cui purtroppo non è stata data la giusta importanza, volutamente o per semplice dimenticanza, nel corso della campagna elettorale appena conclusa".

Parole pesanti che determinano uno strappo importante che al momento, però, non è ancora stato ufficializzato. Attualmente Rubado risulta sedere ancora tra i banchi della maggioranza, ma tanto dipenderà da come evolverà la situazione.

 

Roberto Vassallo

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