Prima seduta in Consiglio regionale da componente del gruppo misto per Gianmarco Medusei, che nelle scorse settimane aveva annunciato l’uscita da Fratelli d’Italia e l’adesione a Futuro Nazionale, il movimento guidato dal generale Roberto Vannacci. In apertura dei lavori il presidente dell’Assemblea Stefano Balleari ha ufficializzato il passaggio di Medusei da FdI al misto, formalmente operativo dal primo settembre.
Una collocazione necessaria in Consiglio regionale dal momento che Futuro Nazionale non era presente nel panorama politico ligure al momento delle elezioni e non dispone quindi di un proprio gruppo consiliare.
Medusei è intervenuto in chiusura della seduta, dopo il voto favorevole dell’aula sull’autonomia differenziata, per chiarire quale sarà la propria posizione nei confronti della maggioranza che sostiene il presidente della regione Marco Bucci. "Quasi 1.300 elettori hanno scritto il mio nome sulla scheda e, per rispetto nei confronti di quel consenso, sosterrò tutte le iniziative coerenti con il programma di governo regionale e con gli interessi dei cittadini della mia provincia", ha spiegato Medusei.
Diversa, invece, la posizione che il consigliere intende assumere quando il dibattito riguarderà questioni di carattere nazionale che esulano dalle competenze della Regione. "Quando arriveranno argomenti nazionali, su temi che esulano dalle competenze regionali, rivendico la mia libertà di valutazione caso per caso, nel merito dei provvedimenti e sulla base dei principi del programma di Futuro Nazionale", ha aggiunto.
Contestualmente Medusei ha annunciato la decisione di lasciare l’incarico di vicepresidente della V Commissione, distinguendo il mandato ricevuto dagli elettori dagli incarichi derivanti dagli equilibri politici interni alla maggioranza.
"Ho sempre sostenuto questo principio: una cosa è il consenso degli elettori, un’altra è una nomina politica. Lascio quindi l’incarico di vicepresidente della commissione, che avevo ricevuto in precedenza. Non confondo il consenso dei cittadini con una nomina che è frutto di un accordo politico e che può essere rimessa", ha spiegato.
Medusei ha inoltre riconosciuto a Fratelli d’Italia di avergli affidato quell’incarico: "Riconosco la generosità del mio ex partito e per questo restituisco il ruolo con serenità e coerenza".
Il consigliere ha comunque assicurato che resterà invariato il proprio impegno sui temi regionali e nel confronto con la Giunta. "Rimangono invariati il mandato elettorale e il rispetto nei confronti dei cittadini. Continuerò a stimolare la Giunta sulle criticità come ho sempre fatto, in particolare sulla sanità".
Le parole di Medusei hanno immediatamente acceso il confronto politico in aula. Il consigliere del Pd Simone D’Angeloha definito il nuovo scenario "preoccupante", sostenendo che il passaggio dell’ex esponente di Fratelli d’Italia al movimento di Vannacci segni uno spostamento ulteriore dell’asse politico della maggioranza. "Dalle parole del collega Medusei emerge con chiarezza che la maggioranza si sposta ancora più a destra. È l’apripista di un esperimento politico pericoloso", ha affermato D’Angelo, che ha poi accusato Futuro Nazionale di essere un movimento "dichiaratamente fascista".
"Ne prendiamo atto con preoccupazione e stupisce il silenzio dei colleghi di maggioranza. Da oggi il centro si vede sempre meno e la nostra opposizione sarà ancora più rigorosa", ha aggiunto l’esponente dem.
Il Pd ha quindi rilanciato politicamente la questione sostenendo che, attraverso Medusei, un movimento giudicato dal partito "dichiaratamente fascista" entrerebbe di fatto nell’area che sostiene la Giunta Bucci. Netta la replica del presidente della Regione Marco Bucci, che ha liquidato l’accusa in poche parole: "È un’idiozia talmente grossa che va nell’ambito delle barzellette".














