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Politica | 27 ottobre 2021, 17:55

Chirivì (FdI): "Il Senato affossa il ddl Zan, vittoria della libertà di pensiero e di educazione"

Il commento del Responsabile regionale Liguria del Dipartimento Famiglia e Valori non negoziabili di Fratelli D'Italia: "Un successo contro l'imposizione per legge delle opinioni"

Chirivì (FdI): "Il Senato affossa il ddl Zan, vittoria della libertà di pensiero e di educazione"

"Il Senato nella seduta odierna ha approvato la mozione di Fratelli d'Italia finalizzata a non procedere all'esame ed alla votazione degli articoli del ddl Zan, la cosiddetta "tagliola" prevista all'interno dei regolamenti parlamentari, in virtù della quale è stata affossata l'approvazione di quel complesso di norme liberticide che il partito di Giorgia Meloni ha sempre fortemente contestato e combattuto in tutte le sedi, parlamentari, politiche e mediatiche, raccogliendo le innumerevoli richieste ricevute dai mondi delle associazioni e delle famiglie, cattolici e non". Si apre così la nota stampa firmata dall'Avv. Alessandro Chirivì, Responsabile regionale Liguria del Dipartimento Famiglia e Valori non negoziabili di Fratelli D'Italia.

"Stamattina il Senato ha detto no all'introduzione di nuovi reati di opinione, no all'ingresso delle teorie gender nelle scuole e no all'introduzione nel nostro ordinamento giuridico della nozione di identità di genere, chiudendo la porta, speriamo definitivamente, all'imposizione ex lege di ideologie contrarie al comune sentire dei cittadini e delle famiglie e ad ogni ipotesi di reato di opinione che questo sciagurato disegno di legge avrebbe portato" commenta Chirivì.

"Lo stop al ddl Zan è anche e soprattutto una vittoria del buon senso contro una legge sicuramente inutile a combattere i fenomeni discriminatori, che troveranno sempre la nostra ferma contrarietà, liberticida e anche potenzialmente dannosa - prosegue - Come ha avuto modo di ricordare più volte Giorgia Meloni, è del tutto assurdo che si imponga ai bambini delle elementari di affrontare il tema della omosessualità quando nelle nostre scuole non viene trattata, se non in maniera estremamente marginale, l'educazione sessuale. il nostro partito è invece fermamente convinto che determinate tematiche debbano essere lasciate alla piena libertà di educazione delle famiglie, così rispettando pienamente la nostra identità, i nostri valori e la nostra Costituzione".

"Come poi messo in evidenza da insigni giuristi, si veda, a titolo di esempio, tutta la produzione scientifica del Centro Studi Livatino che lungamente e profondamente ha esaminato la normativa proposta, l'introduzione della sanzione penale contro chi manifesta idee ed opinioni differenti da quelle del mainstream fucsia-arcobaleno, avrebbe comportato i rischio di mandare davanti a un giudice, e sottoporre ad un processo ed ai suoi costi, chiunque avesse manifestato ad esempio adesione all'insegnamento cristiano in materia di matrimonio o di adozione, con un effetto liberticida totalizzante. Da cattolico, non posso che essere soddisfatto della decisione odierna del Senato, ma ritengo che si debba comunque continuare a vigilare per difendere ogni giorno le nostre libertà fondamentali. Fratelli d'Italia sarà sempre e coerentemente dalla parte delle famiglie e della libertà di educazione e di pensiero" così conclude Alessandro Chirivì.

Comunicato Stampa

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