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Attualità | 06 novembre 2021, 13:09

100 anni fa la traslazione della salma del Milite Ignoto, il ricordo di Albenga (FOTO)

La cerimonia si è tenuta questa mattina presso la stazione ferroviaria, con il coordinamento di M.Vittoria Barroero, presidente dell’Associazione Dfl di Albenga, promotore della manifestazione patriottica insieme al Centro Pannunzio

100 anni fa la traslazione della salma del Milite Ignoto, il ricordo di Albenga

“Già per le celebrazioni di 4 novembre ho espresso alcune riflessioni sul ruolo della mamma come parte fondamentale del dramma della guerra  - spiega il sindaco nel suo discorso - e oggi ci ritroviamo a riflettere di nuovo su questi aspetti. Vorrei sottolineare, perché probabilmente non tutti lo sanno, che il nostro comune ha avviato le procedure per la cittadinanza onoraria del Milite Ignoto”.

“Questi ragazzi sono partiti per una guerra probabilmente sapendo che non sarebbero mai tornati, spinti da un sentimento di grande orgoglio, idealmente per difendere quel pezzo di terra da coltivare tutte le mattine per sopravvivere. Non è un eroe chi decide di fare la guerra, ma è Eroe chi l’ha combattuta in mezzo a delle atrocità - aggiunge -  Ne sono testimonianza alcune lettere dal fronte, scritte in alcuni momenti di disperazione, alcune mai arrivate o consegnate post mortem. Mi ha colpito il fatto che spesso queste lettere fossero indirizzate alla mamma. Probabilmente nel momento in cui capisci che stai perdendo la vita, ti appelli a colei che la vita te l’ha donata, ovvero tua mamma, nella speranza commovente e forse romantica che lei te la possa restituire. Oppure, forse perché alla mamma si possono confessare la debolezza della paura, che non è un disonore, perché avere paura non significa non avere coraggio, perché il coraggio è la forza di superare la paura. Noi oggi vogliamo ricordare ancora una volta quei ragazzi coraggiosi e l’amore materno che è quanto di più commovente esista nella vita umana”, conclude Riccardo Tomatis.

“Alle associazioni d’arma, che rappresentano una grande linea di continuità che permette di non perdere il grande patrimonio morale, spirituale, storico della storia italiana nel suo insieme, dal Risorgimento in poi. Le associazioni d’arma rappresentano il nucleo forte del ricordo che è molto importante e che una parte degli italiani ha rimosso o addirittura non studia – sottolinea lo storico Quaglieni -  Il patrimonio storico che l’Italia ha accumulato dal Risorgimento in poi rappresenta una forza morale, valori importantissimi. Oggi stiamo combattendo una guerra diversa, quella contro la pandemia, che richiede la disciplina, la capacità di obbedire e tutte le forme di proteste in cui si esibisce abusivamente il tricolore e si invoca alla libertà, sono l’esatto opposto dell’esempio del Milite Ignoto e dei soldati. Nessuno di noi esalta la guerra e la violenza, anzi vengono condannate. La guerra è il fallimento degli uomini, che invece di parlarsi, si combattono. Ma questo non significa ignorare il sacrificio dei combattenti, perché il sacrificio di 650mila caduti non può essere cancellato”.

La commemorazione è stata coordinata da M.Vittoria Barroero, presidente dell’Associazione Dfl di Albenga, promotore della manifestazione patriottica insieme al Centro Pannunzio. 

 

Maria Gramaglia

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