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Politica | 29 novembre 2021, 15:08

Finale, il contenzioso tra Comune e cittadini sul Green Pass fa discutere il mondo giudiziario

Uno dei principali portali di diritto ha esaminato il percorso giudiziario della vicenda finita al Tar. Frascherelli: "Piacevolmente sorpreso di questa attenzione"

Finale, il contenzioso tra Comune e cittadini sul Green Pass fa discutere il mondo giudiziario

Per il Tar della Liguria c'è stato il non luogo a procedere a causa della "cessata la materia del contendere", eppure il Comune di Finale Ligure dopo è stato condannato dagli stessi giudici al pagamento delle spese processuali.

E' stato questo l'ormai noto epilogo della vicenda legata all'ordinanza emessa dal sindaco Frascherelli circa l'obbligo di possedere il Green Pass per accedere agli uffici o, più in generale, alle sedi municipali. Un caso diventato oggetto di analisi da parte di uno dei portali di giurisprudenza tra i più in voga in Italia, passando agli onori degli argomenti di discussione nazionali in ambito forense.

Ad analizzare quanto accaduto l'avvocato di Galatina, in provincia di Lecce, Daniela Sodo, la quale, ripercorrendo l'accaduto, evidenzia "i limiti del potere sindacale in tema di provvedimenti per la sicurezza sul lavoro da emergenza Covid-19", si legge sul sito filodiritto.it.

Era lo scorso settembre quando Ugo Frascherelli firmò l'ordinanza in oggetto, che sarebbe dovuta entrare in vigore dall'1 ottobre (leggi QUI), ritirata poi all'indomani del Decreto Legge del 21 settembre col quale l'esecutivo Draghi imponeva, a decorrere dal 15 ottobre, l'obbligatorietà della certificazione sugli ambienti di lavoro.

Nel mentre un nutrito gruppo di cittadini era ricorso al tribunale amministrativo regionale, il quale aveva emesso una sospensiva in quanto il primo cittadino avrebbe operato in eccesso di potere andando a configurare una sorta di discriminazione verso i soggetti non vaccinati nell'uso dei servizi comunali (leggi QUI).

"La decisione fu presa, in qualità principalmente di datore di lavoro di persone che lavorano in uffici molto esposti al contatto col pubblico, in presenza di quello che ritenevo un vuoto nella gestione della pandemia - spiega il primo cittadino - Ovviamente senza voler discriminare qualcuno: l'obbiettivo era garantire salute lavoratori e chiunque eserciti in Comune la propria attività. Come? Attraverso il Green Pass".

Per il tribunale genovese quindi, pur non consistendo più la materia del contendere, l'amministrazione è stata ritenuta soccombente nel procedimento: "Non abbiamo intenzione di impugnare l'atto di fronte al Consiglio di Stato, ma tenevo a sottolineare lo spirito di questa disposizione", aggiunge Frascherelli.

Spirito ben spiegato dall'avvocato Sodo. In contrapposizione venivano messi "l'interesse della sicurezza dei lavoratori in un ambito lavorativo oltretutto aperto ad un potenziale notevole afflusso di pubblico e quello, privatistico e del tutto soggettivo, dei cittadini a godere liberamente dei servizi pubblici offerti dalle strutture comunali con le più ampie modalità di scelta e, quindi, anche mediante accesso diretto agli uffici competenti" per cui "i giudici liguri hanno evidentemente ritenuto preminente il secondo".

Insomma, il Comune di Finale, seppur nel suo piccolo e forse anche suo malgrado, ha contribuito a scrivere una pagina di storia giuridica del nostro Paese nella gestione della pandemia da Sars-CoV-2.

Mattia Pastorino

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