E' un bilancio fortemente negativo quello che traccia il consigliere di minoranza del Gruppo Misto finalese, Andrea Guzzi, sulla gestione del porticciolo di Capo San Donato con l'Amministrazione comunale attuale, sostenendo che negli ultimi tempi le criticità si siano accentuate.
"Da mesi raccogliamo disappunti e lamentele, e in questi mesi le cose sono peggiorate ulteriormente anziché limitarsi. Le tematiche sono diverse: viabilità, manutenzioni, interventi strutturali, gestione ordinaria, servizi più costosi, rapporti difficili" afferma Guzzi.
Tra i punti più contestati c'è la viabilità. Guzzi ricorda come l'accesso al porto continui a essere condizionato dall'obbligo di raggiungere la rotonda di Pia per chi arriva da Savona, una situazione che, a suo dire, avrebbe dovuto essere solo temporanea. "L'ingresso e l'uscita son sempre vincolate alla svolta obbligatoria verso Varigotti e l'utilizzo della rotonda di Pia per poter entrare al porto arrivando da Savona. Quasi 4 mesi di pura follia nonostante le promesse di un ritorno alla precedente situazione 'nel giro di pochi giorni'. Le promesse dimenticate son le cose più fastidiose per i cittadini".
Il consigliere punta poi il dito contro la gestione delle manutenzioni, lamentando la mancanza di una programmazione organica degli interventi. "Negli ultimi due anni sono stati eseguiti innumerevoli interventi alla rete sottoservizi del porto - dice -. Quanto è stato speso? Perché non programmare un intervento strutturale? Non c'è programmazione né attenzione alla spesa".
Secondo Guzzi, anche gli interventi più rilevanti realizzati negli ultimi anni sarebbero il risultato delle scelte della precedente amministrazione e della precedente direzione. "Da più di due anni nessun intervento strutturale. I nuovi pannelli fotovoltaici sono frutto della precedente Direzione e della precedente amministrazione. I fondi PNRR per nuovi interventi son sempre frutto di scelte ed impostazioni della precedente Direzione. E aggiungo che le colonnine installate sono sottodimensionate nella potenza, insufficiente per molti utenti che non riescono ad avere abbastanza energia per la propria imbarcazione".
Tra le opere citate figura anche la nuova rete fognaria del porto, che, secondo l'esponente di minoranza, avrebbe subito un inspiegabile rallentamento. "E la nuova fognatura? Progettata, finanziata e praticamente avviata al cantiere dall'Amministrazione Frascherelli si è fermata inspiegabilmente, con ritardi e superficialità cui ormai l'Amministrazione ci ha abituato. E nessuna informazione. Le informazioni son sempre molto rare e mirate solo sulle cose che vuole evidenziare l'Amministrazione, le moltissime azioni maldestre sono tenute in silenzio", attacca il consigliere di opposizione.
Le critiche riguardano anche la gestione della società partecipata e i costi sostenuti dagli utenti. Guzzi definisce "l'assurdo e maldestro avviso di pagamento arrivato a marzo dove si dice agli utenti di 'pagare l'ormeggio come l'anno prima e poi entro il 31/12 si vedrà quanto dovrete a saldo'", come un episodio che "è diventato una barzelletta e fa ben comprendere come viene gestita la nostra Società Partecipata". Per il consigliere, anche "la decisione poi di far pagare 150 euro i pass per gli utenti è l’ennesima buccia di banana".
In chiusura, Guzzi evidenzia come, a suo avviso, queste problematiche abbiano compromesso il clima all'interno dello scalo. "Tutto porta a rapporti tesi e molto critici tra utenti, personale e Direzione di Servizi di Riviera. Se l'Amministrazione non metterà mano e testa a breve su questa situazione sarà molto difficile recuperarla. Si stanno facendo passi indietro su molti fronti, e questo è sicuramente sotto gli occhi di tutti".














