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Sanità | 20 gennaio 2022, 09:05

Pediatri e lotta al Covid, boom di bambini positivi: "Impegno schiacciante per medici e genitori"

Abbiamo fatto il punto con i pediatri Silvia Zecca (Fimp) e Giuseppe Squazzini (SIMPe): dalle autocertificazioni, al boom positivi passando per le vaccinazioni agli under 12

Pediatri e lotta al Covid, boom di bambini positivi: "Impegno schiacciante per medici e genitori"

Da ieri, per i i genitori che per il rientro a scuola dei figli vogliono ottenere il tampone gratuito, è partito l'iter della compilazione di un'autocertificazione in cui si indica che la classe è sottoposta a quarantena dal Dipartimento di Prevenzione dell’Asl competente per territorio, specificando data e numero del provvedimento.

L’autocertificazione dovrà essere consegnata in uno degli erogatori autorizzati (Asl, laboratori accreditati e farmacie) fino alla scuola primaria, Asl e farmacie per scuola secondaria di primo e secondo grado e per organismi di istruzione e formazione professionale per l’esecuzione del test ai fini della prosecuzione del percorso scolastico e del termine quarantena e conseguente riammissione al sistema integrato di educazione, alla scuola primaria o secondaria.

Un sistema che di fatto potrebbe far rifiatare i pediatri sommersi dalla mole di lavoro, anche se le segnalazioni dei contagi e la partenza "del primo caso" positivo che fa poi scattare la quarantena per le classi spetta a loro.

"Le autocertificazioni hanno già cominciato ad utilizzarle, è un'idea intelligente ed è più svelto il percorso scolastico, in quanto c'erano tantissimi problemi per far pervenire la richiesta - spiega la dottoressa Silvia Zecca, presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri di Savona - Però abbiamo quantità di positivi che è smisurata, siamo in difficoltà ma almeno questo ci semplifica l'attività. Non facciamo altro che fare vaccini, tamponi, segnalazioni, siamo nel marasma totale, se riescono con la burocrazia ad aiutarci meglio ancora. Stiamo cercando di sopravvivere".

"E' chiara ma complicatissima, il problema che si pone di fondo riguarda la non ottimale organizzazione dell'igiene per diversi motivi a partire dai tamponi che trovano difficolta ad essere effettuati - dice il dottor Giuseppe Squazzini della Società Italiana Medici Pediatri (SIMPe) - dall'altra parte le farmacie trovano difficoltà nel recepire le richieste. È ovvio che noi siamo iper oberati da questa mole di lavoro per le difficoltà di reperimento di tamponi. Ci vuole un percorso scuola preciso che indirizza i bambini, alcuni genitori si trovano in difficoltà a doversi spostare".

Nel savonese sono presenti alcune aree dedicate ai tamponi per il percorso scuola: i test rapidi vengono svolti in via Brilla a Savona, ad Albenga nello stadio Riva grazie al drive through e negli ambulatori di via del Collegio a Carcare nella sede Asl. Sempre su appuntamento i molecolari a Pilalunga nel drive through di Savona e allo stadio albenganese.

"Mediamente si ha una media di 80/100 telefonate e una trentina di segnalazioni alla quale si aggiunge il classico lavoro di studio e il caos per effettuare i tamponi. È un problema madornale, un dramma, lavoriamo 13-14 ore al giorno - ha proseguito Squazzini - io ho 1150 bambini e al momento ne ho 70 positivi, un 7-8% che tra quarantene e positivi arriva al 16%, 160-170 bimbi, praticamente uno su 6. Fortunatamente il quadro clinico non è grave".

La vaccinazione per gli under 12 non procede spedita in Liguria, solo il 16.32% dei piccoli ha ricevuto la prima dose posizionando la regione tra i fanalini di coda (in Italia si è stanziata al 24.46%). Però nel savonese rispetto alle altre province sembra che la richiesta sia più alta.

"La campagna vaccinale dai 5 agli 11 anni sta andando bene e vorrei che tutti se ne accorgessero, è un segnale importante. I bimbi sono bravissimi e non c'è nessun effetto collaterale" ha precisato presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri di Savona.

"La risposta da parte della popolazione è ottimale, certamente qualcuno è titubante, ma molti genitori spingono tantissimo per far sì che i bambini vengano vaccinati - conclude Squazzini - L'unico problema, non da poco, è con questa grossa diffusione di Omicron si hanno tante defezioni (nel suo studio il medico ne aveva programmate 210 e ci sono state 60 assenze per positività al Covid o quarantena). Non bisogna aver paura del vaccino, non lascia dubbi nell'efficacia".

Luciano Parodi

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