Gli infortuni domestici rappresentano una tematica di sanità pubblica che merita la massima attenzione, considerato che coinvolgono, prima di tutto, soggetti deboli come anziani e bambini.
La pandemia da Coronavirus in corso ha aumentato esponenzialmente la quantità di tempo da trascorrere tra le pareti di casa, incrementando anche il rischio di incappare in spiacevoli imprevisti.
Consapevoli di ciò, milioni di italiani hanno deciso di sottoscrivere l’assicurazione sulla vita, in modo da garantire ai propri cari una somma immediata e un capitale assicurato in caso di eventi imponderabili. Le soluzioni assicurative contro gli infortuni si adattano allo stile di vita dell’interessato, con pacchetti ad hoc a seconda dell’esigenza da soddisfare.
In questo articolo, vedremo quali sono i rischi a cui prestare attenzione per evitare che i bambini possano farsi male durante le attività di gioco o, semplicemente, muovendosi per casa.
Trauma cranico, intossicazione e non solo
Ecco una lista degli infortuni più frequenti che interessano i piccoli della famiglia stilata, negli scorsi anni, dall’INAIL:
- Trauma cranico: l’incidenza che i bambini siano vittima di trauma cranico è notevolmente maggiore negli infanti rispetto alla popolazione adulta. Le cause possono essere diverse: in ambito domestico sono, per lo più, riconducibili a cadute e a scivolamento. L’incidenza è maggiore nel primo anno di vita del bambino e decresce con il progredire dell’età.
- Intossicazione: in casa ci sono moltissime sostanze che, potenzialmente, potrebbero dare luogo ad intossicazione se ingerite o inalate. Si pensi ai detersivi per lavastoviglie, agli igienizzanti o ai prodotti per la pulizia della casa. Nell’intossicazione, il danno per il bambino dipende sia dal tipo di sostanza ingerita sia da altri fattori, come la quantità, la solubilità e la via di introduzione.
- Ingestione di un corpo estraneo: dal primo ai 3 anni, i bambini sono soliti portare gli oggetti alla bocca. Proprio per questo basta un momento di distrazione per far sì che lo stesso vada a finire nell'apparato digerente o, peggio, che possa soffocare il piccolo. Per prevenire il pericolo è consigliato sorvegliare sempre il bambino e l’ambiente in cui si muove.
- Folgorazione: la folgorazione è il danno conseguente all’effetto termico o all’intensità del flusso di corrente. Rappresenta un’emergenza molto grave, considerato che può interessare gli apparati e gli organi del bambino. Per prevenire la folgorazione per contatto diretto è fondamentale coprire le prese della corrente, controllare che i collegamenti elettrici non siano a portata del piccolo e sostituire le lampade non sicure.
- Ustioni: il contatto diretto con una fonte di calore, che siano le fiamme o i liquidi bollenti, può causare ustioni. Il danno ai tessuti è direttamente proporzionale alla temperatura dell’agente ustionante e al tempo di contatto con lo stesso. Poiché il rischio è maggiore in cucina, è opportuno prestare in questa stanza particolare attenzione al problema.
- Ferite: le ferite sono interruzioni della cute o delle mucose con danneggiamento dei tessuti circostanti. Di solito, vengono suddivise in: ferite superficiali, ferite profonde e ferite penetranti, dopo l’ultima rappresenta la forma più grave. Anche la sintomatologia è in relazione all’entità della lesione.














