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Economia | 28 luglio 2026, 07:00

Auto sempre più vecchie nel Savonese, e il conto lo pagano le gomme

Auto sempre più vecchie nel Savonese, e il conto lo pagano le gomme

I controlli estivi della Polizia Stradale, che nel 2026 hanno riguardato anche la Liguria, dicono che cosa succede quando la sostituzione degli pneumatici si rimanda. Nel Savonese si guida con auto mediamente più vecchie che nel resto della regione. È un dato che di solito viene letto in chiave assicurativa o ambientale. Ha però una ricaduta molto più immediata, e riguarda l'unico punto in cui il veicolo tocca la strada.

Secondo l'analisi di Facile.it aggiornata ad aprile 2026, l'età media delle vetture in provincia di Savona è di 13 anni e 2 mesi: seconda in Liguria solo a Imperia e sopra il dato regionale, fermo a 12 anni e 6 mesi. Nell'ultimo anno il parco savonese è invecchiato del 3%, una delle crescite più marcate della regione. Un'auto vecchia non è di per sé un'auto insicura. Lo diventa quando anche la manutenzione segue la stessa curva.

Che cosa hanno trovato i controlli di quest'anno

Tra aprile e giugno la Polizia Stradale ha effettuato oltre diecimila controlli su autovetture nell'ambito di Vacanze Sicure, la campagna promossa insieme ad Assogomma e arrivata alla ventiquattresima edizione. Le regioni interessate sono state sette. Tra queste, per la prima volta da diversi anni, c'era anche la Liguria.

Il quadro complessivo non è confortante. Il 24,3% delle vetture controllate presentava irregolarità legate agli pneumatici; la percentuale sale al 29,7% se si considerano anche le revisioni scadute. Quasi un'auto su tre.

Nel dettaglio, il 10,63% circolava con battistrada sotto il limite di legge. Il 10,38% montava pneumatici non omogenei sullo stesso asse, spesso marche diverse a destra e a sinistra: un dato raddoppiato rispetto alle rilevazioni precedenti. Il 5,61% presentava danni visibili, tra tagli, rigonfiamenti e lesioni. E il 42,73% viaggiava ancora, in piena estate, con gomme invernali marcate M+S. L'età media del campione controllato era di 11 anni e 7 mesi. Cioè più bassa di quella che si registra oggi sulle strade savonesi.

Assogomma lega il peggioramento a una ragione economica prima ancora che culturale: le vetture invecchiano per necessità, e con esse invecchiano gli pneumatici, sostituiti sempre più tardi e non di rado montati in modo disomogeneo.

Quando la spesa per gli pneumatici si rimanda

Un treno completo per un'utilitaria resta una cifra che molti automobilisti preferiscono spostare di qualche mese. È esattamente il meccanismo che i controlli fotografano ogni anno, e che nel Savonese trova un parco circolante particolarmente esposto.

Chi cerca un'alternativa al treno nuovo si muove tra ricostruito, promozioni di fine stagione e usato selezionato: coperture smontate da veicoli venduti o sostituite prima del limite, rimesse in vendita con battistrada ancora alto. I portali specializzati nel ricambio di seconda mano come ad esempio 4gommeusate.it, riportano in scheda la misura, l'anno di produzione e i millimetri residui, informazioni che permettono di escludere a monte le coperture troppo consumate o troppo vecchie.

Resta il punto che la campagna mette in evidenza: la variabile critica non è l'età dello pneumatico, ma il fatto che nessuno lo guardi.

Le verifiche da fare sul piazzale

Prima di una partenza, o prima di montare un treno acquistato altrove, bastano pochi minuti.

Battistrada: il minimo di legge è 1,6 millimetri, ma sotto i 3 la tenuta sul bagnato cala in modo netto.

Omogeneità: stessa marca e stesso modello sullo stesso asse. È un obbligo, non un consiglio.

Fianchi: tagli, screpolature profonde o rigonfiamenti sono motivo di scarto a prescindere dall'usura.

Sono controlli da piazzale, non da officina. Valgono per il nuovo come per l'usato, e su un parco auto che in provincia viaggia ormai oltre i tredici anni di media contano più che altrove.

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