Si è generata una polemica consistente in merito alla rimozione di post e commenti critici pubblicati da cittadini del comprensorio ingauno sulla pagina Facebook di Regione Liguria nei confronti della scelta della Giunta regionale di non riattivare il Pronto Soccorso presso l’ospedale Santa Maria di Misericordia di Albenga. Sulla nota piattaforma social è forte lo sgomento e il dissenso, anche per aver bannato qualche cittadino particolarmente attivo nella protesta contro la decisione.
Non si è fatta attendere l’opinione dei consiglieri regionali della Lista Toti Liguria, i quali ritengono che "alla base della democrazia ci siano i diritti sanciti dalla Costituzione che, ovviamente, comprendono la libertà di opinione. Chiunque ha il diritto di manifestare il proprio pensiero, se esposto senza ledere il rispetto altrui, ma nessuno può arrogarsi il diritto di mentire con il solo scopo di abbandonarsi a una mera propaganda politica, senza senso e senza rispetto dei cittadini”.
"Il clima che qualcuno sta creando ad arte nel ponente savonese, a proposito del pronto soccorso di Albenga, è totalmente ingiustificabile e dannoso. - proseguono i consiglieri regionali arancioni - Sostenere che senza pronto soccorso sotto casa si muore non è solo inaccettabile, ma è anche fuorviante rispetto alla realtà dei fatti. Il pronto soccorso ad Albenga manca ormai da dieci anni, da quando la precedente Giunta regionale di centrosinistra lo chiuse, senza chiedere il permesso a nessuno. E, al di là, di questa puntualizzazione è fondamentale ripetere che questa porzione di regione ha già un pronto soccorso, che è quello dell'ospedale Santa Corona e che si trova a 12 chilometri da Albenga e che non verrà assolutamente depotenziato ma, anzi, arricchito di nuovi servizi indispensabili per il cittadino, come lo stesso presidente Giovanni Toti ha già a più riprese ripetuto".
"Esistono dei parametri e esistono delle regole da rispettare - conclude il gruppo consiliare della Lista Toti Liguria -; non si può pensare di avere qualunque servizio sanitario sotto casa e chi sostiene il contrario lo fa solo per appartenenza politica e per continuare a fare un'opposizione rigida e inutile, anche su temi che invece dovrebbero vederci tutti partecipi e impegnati dalla parte del nostro territorio. La pandemia è quasi alle spalle, ma occorre capire che non si possono fare passi avanti concreti se ci sarà sempre chi è pronto a speculare sulla pelle dei cittadini per uno squallido interesse politico e personale".














