Nell’ultima seduta del Consiglio comunale di Varazze è stata deliberata l’introduzione di un nuovo regolamento sull’accesso agli atti da parte dei consiglieri comunali.
Il regolamento, così come ben illustrato nel corpo della delibera, è stato redatto seguendo gli indirizzi normativi con specifici riferimenti anche in base a pronunce di sentenze di diverse sezioni del Consiglio di Stato e TAR che si sono espressi in materia.
"Questo nuovo regolamento - commenta il sindaco Luigi Pierfederici - è stato introdotto al fine di ricercare un equilibrio tra il diritto di tutti i consiglieri comunali di poter svolgere la propria attività ed il lavoro degli uffici comunali che hanno, a loro volta, la necessità ed il dovere di poter operare svolgendo le funzioni a cui l’ente è preposto".
"Bisogna sottolineare che il nuovo regolamento ha formalizzato il numero di documenti che ogni singolo consigliere comunale può richiedere mensilmente al Comune, si tratterebbe comunque di 28 documenti mensili considerando la totalità dei consiglieri attualmente in opposizione, e che tale numero si trova “allineato” con le richieste che in passato sono state storicamente evase dagli uffici, se non addirittura maggiore".
"Da qui la necessità di dare una regola, che ricordo, valere oggi così come in futuro, su un tema molto delicato e che non vuole assolutamente ledere il diritto di nessun consigliere comunale, così come tra l’altro richiamato nelle diverse sentenze emesse a cui ci si è riferiti".
"Tema, tuttavia, che non essendo gestito stava interferendo in modo non indifferente con l’attività degli uffici, con l’obbligo dettato dal regolamento precedentemente vigente, di evadere richieste anche plurime ed effettuate nello stesso giorno o per più giorni consecutivi".
"Si è operato per formalizzare quell’equilibrio che c’è sempre stato tra parte politica e struttura amministrativa e che ha sempre consentito ad entrambe le parti di svolgere le proprie attività con serietà e collaborazione così come ho potuto esperire personalmente quando risiedevo nei banchi della opposizione.
Ricordo, inoltre, che tutti gli atti che la amministrazione emette, sia atti amministrativi che politici, sono per legge pubblicati all’albo pretorio online con uno storico, in particolare per le delibere, quindi atti di natura politica, di 5 anni sempre consultabili".
"L’attività dell’Amministrazione, quindi, può essere controllata regolarmente senza ingolfare il lavoro amministrativo dell’ente. L’azione politica deve essere assolutamente garantita senza causare eccessivi dispendi all’attività amministrativa che è finalizzata ad assolvere ai bisogni dei cittadini che sono coloro che valutano e pesano l’operato di tutti e che l’amministrazione deve sempre garantire al meglio", conclude il sindaco.














